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si è rifatto
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DUBBI SUI CONTROLLI DEL DIRETTORE DI DISTRETTO UDINESE CANCIANI

RICCARDI IN MEZZO A TANTA MUFFA PERDERA' LA REGIONE

Domani, ad Aquileia, nella sala da pranzo dell'albergo del vice presidente della Provincia Franco Mattiussi i vertici del centrodestra (vedi foto) si riuniranno  fra i ruderi romani per autoincensarsi. Nel centrodestra regionale vanità e avarizia sono due caratteristiche inconfondibili: a Udine ci si ncontra rigorosamente nella sede di piazza XX settembre della Sereni Orizzonti (di proprietà di Blasoni), ad Aquileia al ristorante ai Patriarchi di Franco Mattiussi. In qualche modo Mattiussi deve spiegare a Forza Italia perchè continua a percepire oltre 3500,00 euro di stipendio a Palazzo Belgrado quando, ormai privo di deleghe operative, sarebbe più dignitoso dimettersi. Fra i relatori la solita minestra riscaldata degli ultimi venti anni, perfetta da servire tanto in una casa di riposo che in una pensione fra gli scavi archeologici: Riccardo Riccardi, Massimiliano Fedriga, Renzo Tondo, Alessandro Colautti, Luca Ciriani e Paolo Urbani. A far da pubblico, accomodato nelle prime fila, il resto della casta intento a garantirsi la riconferma di una poltrona anche nel 2018: Piero Fontanini, Sandra Savino, Massimo Blasoni, Giulio Camber, Elio De Anna e Mario Pittoni. La maggior parte over sessantenni e già plurivitaliziati. Attenzione ai sondaggi datati e soprattutto attenzione a non sottovalutare l'intelligenza degli elettori. Le regionali del 2018 sono ancora tutte da giocare e, tranne gli ospiti di Blasoni e Mattiussi, il resto della gente si attende un segnale di novità nei programmi e nella classe dirigente: è possibile anche non andare a votare!