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    BERTOSSI E I FANS DEL MARCHESE DEL GRILLO

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    "Il nostro programma ruota attorno alla parola lavoro per costruire in città tutte quelle cose che possono dare uno slancio economicoa partire da un piano straordinario di investimenti sia per la piccola manutenzione che per le opere maggiori. Dobbiamo cominciare a volare in alto a fare cose che diano il senso dell'orgoglio". Questo uno dei passaggi rivolto al pubblico accorso alla presentazione della candidatura a sindaco di Enrico Bertossi (vedi foto) con la sua lista civica Prima Udine, rappresentata graficamente da una sorta di piramide o tetto. Nella sala dell'Astoria, riempita da una platea di capelli bianchi, vi erano molti iscritti al Rotary e ai Lions oltre a qualche noto massone, segno di una grande attenzione nella selezione degli invitati. Il deputato Gian Luigi Gigli, l'addetto stampa dell'ospedale di Udine Luigino Saccavini, l'ex presidente degli industriali Adriano Luci, Gianni Arteni, Parmegiani e Franco Asquini nelle prima fila. Alcuni ex dirigenti di banca che non citiamo. Un editoriale di Enrico Bertossi nella prima pagine di Udine Economica, il giornale della Camera di Commercio di Udine, segna una sorta di benedizione alla candidatura da parte di Giovanni Da Pozzo. Durante il Tg3 delle 14 la Rai compie due miracoli: manda una troupe a seguire la presentazione di un candidato sindaco senza un nome un lista e raddoppia il numero dei presenti in sala. E' risaputo, difatti, che la capienza del salone è di 120 persone massimo per ragioni di sicurezza, ma il giornalista Rai riesce a contarne 200. Tutta gente importante e benestante; persone autorevoli e potenti che tuttavia rappresentano solo uno spaccato marginale di Udine. Non ci resta che sperare nei pensionati che non arrivano a fine mese, nei precari e nei disoccupati, nella fascia media che porta a casa 1200 euro al mese, nelle giovani coppie senza mutui, nei tanti che hanno visto i loro risparmi bruciati dalle banche che finanziano i grandi investimenti, nei quartieri popolari e chi ancora tiene duro.

  • Commenti

  • Che Udine sia in mano alla Massoneria di Palazzo Giustiniani o a turno di quelli di Piazza del Gesù è cosa nota da tempo. Non solo non hai poltrona, ma neanche lavoro se non ti pieghi a 90° a questi della Setta Infame, come la definiva nella piena consapevolezza delle sue trame San Pio da Pietralcina. Come poi qualcuno sia in grado di votarli, resta un mistero, a meno che non sia disposto a piegarsi…ma allora da queste parti di servi, devono essercene ancora molti. Commento inviato il 03-07-2017 alle 16:31 da gianni
  • Alla fine si garantira' un posticino come assessore appoggiando all'ultimo minuto il vincente. Oggi 01.07.2017 Commento inviato il 01-07-2017 alle 12:44 da Anonimo
  • belli i lampadari (di Murano?) che cozzano con lo schifo dell'arredamento e dei bipedi...!! Perbenista, gli ultimi che hai citato non vanno a votare! La vera sfida e' convincerli a farlo a costo di andare a porta a porta (non quella del bruneo) Commento inviato il 30-06-2017 alle 15:26 da al di codroipo

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