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    GUARDIA MEDICA: NELLE CHIAMATE PRIORITA' AI DETENUTI

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    In questi anni siamo riusciti ad ottenere interviste con chiunque e a visitare tutti i luoghi in cui ci ha portato la nostra attività "investigativa". Solo la casa circondariale di Udine (vedi foto), da quando il direttore è la dottoressa Irene Iannucci è diventata zona rossa: vietato l'ingresso a telecamere e microfoni. Dopo mesi di rimostranze la dott.ssa Iannucci ci ha fatto sapere che il divieto arriva da Padova, ossia dal provveditore regionale Sbriglia a cui noi già lo scorso anno avevamo scritto, fornendo tutte le informazioni che con una missiva ci chiedeva (vedi allegato). La cosa ci ha insospettito dall'inizio laddove ci veniva chiesto nel dettaglio il contenuto di tutte le domande che avremmo voluto fare in una trasmissione che comunque non sarebbe andata in onda in diretta. Da allora tutto tace. Nel frattempo siamo venuti a sapere che il carcere di Udine ha 93 posti regolamentari per un numero di detenuti presenti di circa 140 unità in buona parte stranieri. I medici in servizio risultano essere cinque e coordinati dalla dott.ssa Maria Angela Bravo che oltre ad aver vinto il concorso presso l'amministrazione penitenziaria svolge regolare attività medica esternamente. Ma quante ore la dott.ssa Bravo trascorre all'interno della casa circondariale di via Spalato e quante ore restano scoperte? Il problema nasce proprio dalle ore in cui in carcere non c'è una copertura medica interna poichè in base ad una convenzione con il responsabile di distretto sanitario (dott. Luigi Canciani) ad occuparsi dei pazienti del carcere deve essere nei giorni prefestivi e festivi oltre che regolarmente dalle ore 20 alle ore 8, il personale medico del servizio di continuità assistenziale, ossia la guardia medica di Udine. Ma come può un'efficiente servizio sanitario garantire adeguata copertura ad oltre 170mila utenti di territorio e contemporaneamente occuparsi dei detenuti? Le chiamate dal carcere alla guardia medica sono numerose e per le ragioni più varie; da notare poi che, non potendo la polizia penitenziare somministare alcun farmaco o cura al detenuto malato e non potendo neppure far parlare al telefono detenuto e medico, ad ogni chiamata corrisponde un viaggio della guardia medica sul luogo. Non solo. A destare scalpore il contenuto di una circolare del direttore di distretto che inviterebbe il personale del servizio di continuità assistenziale a garantire priorità assoluta alle chiamate provenienti dalla casa circondariale rispetto a tutte le altre a prescindere dalla ragione dell'intervento (che fino all'ultimo momento è difficilmente certificabile). Ancora una volta per la Regione Fvg e la sua sanità i cittadini udinesi che pagano regolarmente le tasse risultano essere di fascia B.

  • Commenti

  • @Commento inviato il 21-06-2017 alle 21:35 da Forza!: quoto al 100% Commento inviato il 22-06-2017 alle 16:05 da al di codroipo
  • In ospedale manca personale, aumentano i casi di aggressioni verbali e fisiche, articolo di due giorni fa', aumentano i costi e calano i servizi e la clinica UNIVERSITARIA che fa'? Commento inviato il 22-06-2017 alle 12:04 da Giovanni
  • Bravo perbenista che ci fai sapere cose che altrimenti non avremmo mai saputo leggendo "il giornale"! Ai giornalisti ed al direttore del giornale: Datevi una mossa che vi paghiamo pure per leggere chi è morto e quattro altre ca..te! Commento inviato il 22-06-2017 alle 09:44 da anonimo
  • Un medico di medicina generale (medico di base) arriva ad avere 1500 mutuati tra cui malati terminali, pazienti psichiatrici gravi, anziani con patologie multiple, demenze gravi, situazioni sociali di abbandono, alcolisti... E in carcere, per assistere 140 persone sane, non bastano 5 medici ma occorre attivare la guardia medica per notturni e festivi??? NB che i detenuti sono sani per definizione altrimenti sarebbero fuori per incompatibilità col regime di detenzione. Ripeto 5 medici per fare un decimo del lavoro normale di un medico di base su una popolazione di gran lunga più sana. Ma quante visite volete che si facciano in un carcere da 140 persone? Facciamo, per esagerare, 10 al giorno, compresi gli agenti che vengono a farsi misurare la pressione o a farsi prescrivere l'antiacido per la moglie? Due ore e mezza di lavoro al giorno in tutto? Beh direi che i 5 possono cominciare a farsi qualche turnetto di notte e far risparmiare ai servizi la convenzione. Turni di notte che parliamone... mica è il pronto soccorso di Johannesburg. Quante chiamate notturne possono esserci per 140 "sani" in carcere? 3-4 alla settimana? Ma quando va veramente male però... Si mettano i 5 medici in organico in reperibilità notturna e festiva da una settimana (da domenica a domenica): una volta ogni cinque settimane non è mica mortale. Commento inviato il 21-06-2017 alle 21:35 da Forza!
  • L'individuo onesto, lavoratore, contribuente è e sarà sempre di serie B Commento inviato il 21-06-2017 alle 15:06 da Tex Willer

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