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REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

FIERA DI UDINE: BANDO DA OTTO MILIONI CON INSIDIA

Da oltre tre anni la Fiera di Udine e Gorizia cerca di investire circa 8 milioni di euro. Due anni fa predisposero un bando per i servizi tecnici relativi alla costruzione di un nuovo padiglione al posto del Pala Aste che doveva essere abbattuto. Il bando, scritto dall’allora RUP arch. Luciano Snidar (vedi foto), fu scritto talmente male da ricevere la diffida sia dell’Ordine degli ingegneri che da quello degli Architetti. Ciononostante il RUP proseguì imperterrito e undici studi presentarono la documentazione richiesta che consisteva in numerose tavole progettuali relazioni ecc. Come era prevedibile, il bando fu annullato e le buste neppure aperte,  vanificando il lavoro di mesi di molti professionisti. Il Rup venne esonerato dall'incarico e, per ovvie ragioni di opportunità, rinunciò al compenso. L’investimento rimase al palo. Va detto che anche l’idea di costruire un nuovo padiglione era sbagliata, visto che non sanno cosa fare neppure degli esistenti, mentre tutto il patrimonio della Fiera ha grande bisogno di manutenzione. Trascorrono due anni ed  esce un nuovo bando, con un nuovo Rup; questa volta sembra un poco più corretto, che riguarda appunto la manutenzione del patrimonio esistente. Si presenta come concorso di idee ma contiene una grande insidia. Si chiede ai concorrenti di procedere ad una verifica delle reti tecnologiche esistenti e ad una preliminare verifica sismica di tutti i fabbricati esistenti pur senza offrire la benchè minima documentazione di supporto. Si tratta di un lavoro molto lungo che non può far parte di un concorso di idee ma che se qualcuno avesse già preparato da tempo, costituirebbe  un vantaggio incolmabile. Per ora (il bando scade a metà luglio) stranamente nessuno ha detto ancora niente pubblicamente anche se le voci e i malumori fra i professionisti sono tante.  La vera sorpresa è però un’altra. L’arch.Luciano Snidar, il Rup esonerato per incompetenza, rientra addirittura nelle vesti di nuovo Presidente della Fiera e il cda composto da sette consigieri viene ridotto a tre. Per risparmiare, penserete voi. Evidentemente no, poichè i consiglieri di amministrazione non ricevevano compenso. Tenere gli occhi aperti e diffidare di ogni cosa ormai è giustificabile, dato che c'è in palio di un appalto da otto milioni di euro.