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    FVG: IL M5S CROLLA ED IMBARAZZA GLI ATTIVISTI

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    Tornata amministrativa negativa per il M5S in quasi tutta Italia, ma in Friuli Venezia Giulia la crisi dei grillini ha portato il Movimento ai minimi storici. La prima vergogna è stata la mancanza di volontà da parte della classe dirigente di partecipare alle varie competizioni amministrative locali, tanto che su un totale di 27 Comuni al voto, sono state presentati solo sei candidati sindaco. La motivazione era sempre la stessa: "meglio pochi ma forti che correre per fare brutta figura". Invece, i sei candidati sono arrivati ovunque ultimi e con percentuali molto basse, quasi sempre sotto al 10%. Una vera vergogna si è consumata nel capoluogo di Gorizia dove il M5S arrivava ben rodato dopo cinque anni di opposizione in consiglio comunale. Il candidato sindaco Giancarlo Maraz (vedi foto), proveniente da incarichi dirigenziali trascorsi nei Ds, nel Psi e in Sel (alla faccia del nuovo), ha superato di poco il 5%, e la lista del M5S si è classificata al decimo posto in ordine di preferenze raccolte. Da sottolineare anche il bassissimo numero di preferenze individuali dei candidati grillini a sostegno di Maraz; il più votato ha raggiunto una decina di voti e circa metà non ha ottenuto nememno il proprio voto, probabilmente in quanto non residenti a Gorizia. L'organizer del Meetup Goriziano, cioè uno dei ledaer del Movimento, Ermanno Macchitella, ha ottenuto nove voti. A nulla è valsa la visita a Gorizia di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, visto che il 95% del goriziani hanno ritenuto di non dare il proprio voto al M5S. Le ragioni del grande insuccesso di Maraz e del M5S vanno ricercate da più parti: una candidatura last minute di un personaggio criticato dalla base, una pessima campagna elettorale terminata con una grigliata che ha fatto infuriare animalisti e vegani, un gruppo di consiglieri regionali più attento alla propria riconferma a palazzo Oberdan che alla creazione di un gruppo dirigente. In qualunque paese civile del mondo, i responsabili di sconfitte di tale portata si assumono la responsabilità e fanno un passo indietro. Ma i cinque consiglieri regionali M5S, rassegneranno le proprie dimissioni dal consiglio oppure dal Movimento? Certamente no. Avranno almeno la dignità di non ricandidarsi nel 2018, vista anche la sonora sconfitta a Maniago (area Frattolin) e Duino (area Ussai e Patuanelli)? Nei tredici comuni aldati al voto in provincia di Udine, Elena Bianchi e Cristian Sergo non sono riusciti a presentare nemmeno una lista, salvo inserire due attivisti a sostegno di Stefano Trabalza (candidato sindaco del centrodestra sconfitto a Lignano). Se non dovesse cambiare nulla in queste settimane, fra pochi mesi quando si andrà al voto per le regionali e per il Comune di Udine, i risultati saranno della stessa portata. Non a caso il Meetup di Udine è composto da pochissimi attivisti ed in buona parte non residenti in città e senza alcuna idea di candidatura in cantiere.

  • Commenti

  • I 5stelle erano nati per dar voce al popolo, ma quando il popolo si è accorto di essere stato preso in giro GIUSTAMENTE lo ha scaricato, morto il suo fondatore, morti i suoi ideali. Peccato per chi ci credeva (me compreso) peccato per chi si era impegnato per farlo crescere e dopo si trovava silurato. Niente scuse, niente sconti. Commento inviato il 13-06-2017 alle 22:54 da Giovanni
  • Riccardo Riccardi ha sempre ragione. Commento inviato il 13-06-2017 alle 17:04 da Pippo Rosso
  • @Commento inviato il 12-06-2017 alle 15:47 da Anonimo: Riccardi, ad oggi, e' il memo peggio! Non tanto per la sua altezza politica (non e' il suo mestiere in quanto non sa rapportarsi con le persone e preferisce frequentare i potenti che gli danno il consenso) ma perche' non c'e' tanto di meglio, a dx, in questo momento! Per il resto... a parte i soliti discorsi a lui cari: money e sanita' e' del tutto uguale agli altri politici aumma-aumma! I privilegi e la gestione di ingenti capitali con le relative conseguenze dei poteri che sa esercitare allo stesso modo di tutti gli altri. Sia a dx che a sx! Solo che diciamo... e' ancora un po' "timido" e "timoroso" non ha ancora il pelo sullo stomaco come la Serracchiani e altri kompagnosky... che sono molto piu' sfacciati ed irriverenti verso pantalone. Commento inviato il 13-06-2017 alle 15:31 da al di codroipo
  • Grande Tondo... come Alfano. Se portano lo sbarramento al 5,1% e fuori da ogni gioco! Altro che successo. Commento inviato il 13-06-2017 alle 15:15 da FINTOTONTO
  • Elena bianchi è una innetta, in quattro anni in consiglio regionale non è riuscita a fare almeno una battaglia Commento inviato il 12-06-2017 alle 22:02 da Anonimo
  • anche stavolta aveva ragione riccardi... Commento inviato il 12-06-2017 alle 15:47 da Anonimo
  • beh il M5S e' un partito/movimento nazionale e ovviamente non ha messo ancora radici localmente dove da sempre conta la persona piu' che il partito... infatti il 70% delle liste, quest'anno, erano civiche camuffate! Poi... i pentastellati stanno commettendo l'errore del partito radicale di pannella... cioe' interessarsi di tutto e di piu' stare a dx e sx contemporaneamente e quindi creando confusione nell'elettore che invece vota per la Lega o FI ! Che in questo momento sono considerati piu' forti per combattere i kompagnosky con le loro politiche immigratorie scellerate! C'e' da dire che ha pesato anche il loro tira-molla sulla legge elettorale, i fatti di Torino e la sindaca di Roma che sembra la bella addormentata senza quid che nei mille casini da risolvere nella capitale trova pure il tempo per fare la "stupida" nelle trasmissioni tv (per es con la Comello) o sciare beatamente quando a roma succede di tutto! E che dire dell'amato sindaco di Parma che il movimento ha cacciato su due piedi per motivi ridicoli? Si insomma c'e' da rivedere un po' di cose! Parlre meno, agire di piu', essere chiari su come la si pensa in merito a certe situazioni (esempio... sugli immigrati clandestini hanno preso posizione solo ultimamente... un po' tardi direi...) e soprattutto essere meno tuttologi... e meno giustizialisti... e magari darsi da fare per quello che ormai nessun politico piu' fa!!! Aprire un ufficio in ogni comune dove la gente puo' incontrare il politico tutti i giorni... Solo cosi' ci si fa conoscere... il web non basta. La politica e' una missione non facile e non alla portata di tutti... Chi non ottiene risultati si ritiri e lasci spazio ad altri. Commento inviato il 12-06-2017 alle 15:42 da al di codroipo

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