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TAPIRO D'ORO A BENEDETTI, MECENATE DEI RENZIANI

Grande bufala a tutta pagina sulla stampa odierna. L'ottantenne Franco Della Rossa ha comunicato che è stato deciso di consegnare al presidente della Danieli di Buttrio, Gianpietro Benedetti (in foto con Debora Serracchiani), il sigillo d'oro della città, con VOTO UNANIME DEL CONSIGLIO COMUNALE. "Un segno di riconoscenza a un imprenditore lungimirante, un appassionato d'arte innamorato della propria terra". Nulla di più falso - insorgono così vari consiglieri di Palazzo D'Aronco. Non solo non vi è stata alcuna unanimità nel voto, tanto che alcune forze politiche qualora chiamate a decidere avrebbero votato contro o si sarebbero astenute, ma addirittura non vi è MAI stato alcun voto da parte del consiglio comunale. Si è trattata di una semplice interrogazione del consigliere Della Rossa passata poi in cavalleria e che Honsell si sarebbe impegnato a far propria a nome della giunta. Ennesima dimostrazione questa dell'astuzia di alcuni componenti della maggioranza del consiglio comunale, ma soprattutto dimostrazione che a considerare il ricco Benedetti un mecenate di Udine non sia stato tutto l'arco costituzionale ma solo quella parte che ha condiviso con il presidente della Danieli l'invito al voto favorevole al referedum costituzionale di Matteo Renzi. Fra i consiglieri comunali che per primi ci hanno segnalato l'infondatezza della notizia circa il voto unanime del consiglio comunale vi sono i grillini Mariaelena Porzio e Fleris Parente, Enrico Berti del centrodestra e Andrea Sandra di Sel. Insomma, a voler essere espliciti, come spiegato in premessa, i soli devoti a Benedetti sono stati i consiglieri del Pd. Va ricordato, per memoria storica, che Furio Honsell nel 2006 da Rettore, già si dimostrò molto attratto da Benedetti, tanto da conferirgli personalmente la laurea honoris causa in ingegneria gestionale. Alla cerimonia, svoltasi nel Salone del Parlamento del Castello di Udine, erano presenti, fra gli altri, gli allora presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, l’assessore regionale alle Attività produttive, Enrico Bertossi, il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Tesini e il presidente di Confindustria friulana Paolo Fantoni.