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    L'INCREDIBILE PASSIONE DI MAIO PER LE TERME DI GRADO

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    Da ottobre 2016 a Grado (GO), nella sede del Distretto sanitario, è operativo un Centro di Assistenza Primaria (CAP), così come previsto dalla legge regionale di riordino della Sanità in Friuli Venezia Giulia. Vi lavorano cinque medici di Medicina generale, un pediatra di libera scelta, un infermiere, così come anticipò l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca (vedi foto), accompagnata dal direttore generale dell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria (AAS) n. 2 Bassa Friulana - Isontina Giovanni Pilati, durante un sopralluogo ai nuovi ambulatori, ormai completati e attrezzati. A Grado è attivo anche un punto di primo intervento, che nella stagione estiva è aperto sulle 24 ore, vi è la presenza della Guardia medica turistica e vi sono, fisse, due ambulanze. Tuttavia, rilevò ancora Telesca, che nel corso del sopralluogo a Grado visitò anche gli stabilimenti termali dell'Isola del Sole, "la salute non può essere costituita solo da ospedali e distretti, ma è sempre più legata da un lato alla prevenzione e alla riabilitazione, dall'altro al concetto di ben-essere. In questo le prestazioni termali possono fare la differenza". "Per stare bene non basta saper curare una patologia ma occorre anche prevenire e disporre di un'ampia gamma di servizi riabilitativi", sottolineò l'assessore. E in quest'ottica Grado occupa uno spazio importante non solo sotto il profilo turistico ma anche nel panorama della Sanità regionale, per il gran numero di prestazioni offerte da questo Centro termale, destinato nei prossimi anni a rinnovarsi profondamente. Passano solo pochi mesi e la Git dopo decide di diventare socio di minoranza, nella gestione delle Terme, del Sanatorio Triestino e dell'Ospizio Marino, strutture amministrate e guidate dal direttore generale della Quiete di Udine Salvatore Guarneri. Da qui, come emerso nella visita alle Terme, dove l'assessore fu accolta dai vertici della Grado Impianti Turistici / GIT e dal direttore sanitario Massimo Mascolo (vedi foto), l'importante investimento per dare a Grado, per il futuro, un nuovo stabilimento termale, destinato anche a ridurre se non annullare il fenomeno di turismo termale  di quei cittadini che cercano in altre realtà quanto oggi ancora non sempre trovano per tutti e dodici i mesi all'anno in Friuli Venezia Giulia. Nella visita a Grado l'assessore era stata accompagnata, non si capisce esattamente per quale ragione, dal capo di Gabinetto della Presidenza della Regione, Agostino Maio (vedi foto). Strana coincidenza: il dottor Massimo Mascolo, già direttore sanitario delle Terme di Grado, ricopre lo stesso incarico nelle strutture private sopra citate "gestite" da Guarneri e da lì a breve si ritova come imprenditore di riferimento alle Terme di Grado proprio lo stesso Salvatore Guarneri. Inseparabile new guru della sanità regionale di Salvatore Guarneri è il capo gabinetto di Debora Serracchiani, Agostino Maio, che ha fortemente voluto la riconferma di Guarneri alla direzione generale della Quiete, che lo volle ai vertici della Fondazione Russiz e che lo accompagna spesso nella new diligence del polo termale. A tale proposito, recentemente, alcuni esperti della sanità, sarebbero stati contattati dal capo gabinetto della giunta regionale Fvg Agostino Maio (vedi foto) per delle possibili consulenze o strategie aziendali da suggerire ai vertici del nuovo polo termale di Grado pur essendo ormai di proprietà prevalentemente privata.

  • Commenti

  • Ma cosa vi aspettavate da questa giunta PD? E adesso ve la tenete per un altro anno cari Friulani. I forestieri capitani di ventura li avete voluto voi (honsell serracchiani e co.) Commento inviato il 31-05-2017 alle 08:54 da Io
  • Una volta c'era un generale ....adesso c'e' il caporale " totonno " ....ha ha ha ha Commento inviato il 30-05-2017 alle 07:57 da Anonimo
  • Ci vorrebbe un generale ....non un caporale !! Commento inviato il 29-05-2017 alle 18:42 da Anonimo
  • Perché in Austria e Slovenia i centri termali funazionale e da noi no? Siamo mal amministrati!!! Si parla da decenni delle nuove terme di Grado, parole parole e solo parole, non dimentichiamo quanto è costato il Commissario Alessandro Baucero (6.500 al mese) che assieme al nipote maruccio de marco ha sperperare un capitale di denaro pubblico senza portare risultati Commento inviato il 28-05-2017 alle 20:26 da Anonimo

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