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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

VISENTIN: "L'AUTONOMISMO NON E' QUELLO DI SARO E TONDO"

"ieri sera fra i tanti leghisti presenti al Belvedere a sentire Massimiliano Fedriga ospite dell'Associazione Regione Speciale vi era un forte disagio" - esordisce così l'ex senatore padano Roberto Visentin (vedi foto), da sempre uomo forte dell'autonomismo friulano. "Nel corso della serata ho raccolto lo sfogo di almeno una trentina di leghisti e tutti erano in grande imbarazzo a condividere una sala con gli ospiti invitati da Ferruccio Saro. Non è un caso se Sergio Cecotti non si è presentato all'annunciata tavola rotonda e nemmeno Ettore Romoli". Secondo Visentin "la Lega Nord nel corso degli anni ha subito una forte mutazione genetica trasformandosi da una somma di identità locali autonomiste ad un partito nazionale portatore di voti al più strutturato Fratelli di Italia. Il vero problema della Lega Nord è la mancanza di classe dirigente. Personalmente - prosegue Visentin - non collaboro con falsi autonomisti; oggi ci sono tante sigle autonomiste solo a parole ma non nei fatti. Autonomia Responsabile di Renzo Tondo è affiliata all'ex governatore della Puglia Raffaele Fitto; Progetto Fvg di Sergio Bini non si capisce cosa sia e chi rappresenti; Regione Speciale di Saro è un'astuta operazione di vertice per sostenere Feriga e far eleggere qualche vecchio politico privo di partito ma ricco di preferenze personali". Ma allora per chi stanno lavorando Roberto Visentin e Sergio Cecotti? La risposta è chiara: "l'unico movimento credibile fra quelli strutturati è il Patto per le Autonomie presieduto dal sindaco di Mereto di Tomba Massimo Morettuzzo. La speranza è riuscire a confederare le tante galassie realmente autonomiste presenti sul territorio e correre da soli. "Meglio perdere ma portare in consiglio regionale una nuova classe dirigente credibile che vincere alleandosi ad una coalizione priva di ideali autonomisti". Domandone finale: Chi è il miglior candidato governatore per il 2018? Visentin non ha dubbi: " Se parliamo di capacità ed onestà senza dubbio Sergio Cecotti; se parliamo di forza elettorale, ad oggi, se la giocano Fedriga e Riccardi. Il centrosinistra dopo tanti disastri vincerà difficilmente a meno che Saro e compagnia non continuino a far danni; in questo caso più forte di un Serracchiani bis, sarebbe Sergio Bolzonello".