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PRIMARIE: IL PD UDINESE INGUAIA DIRIGENTI E AMMINISTRATORI

Attenzione: il contenuto di questo post potrebbe nuocere alla salute politica degli amministratori locali del Pd udinese e ad alcuni dirigenti di Palazzo D'Aronco. Preghiamo i lettori e i consiglieri comunali di opposizione di seguire dettagliatamente il testo. Il giorno 30 aprile si sono tenute in tutta Italia le primarie nazionali del Pd. A Udine il Pd (vedi foto) ha chiesto, alla giunta Honsell, ed ottenuto la gratuità di un'ampia quantità di sale circoscrizionali. A firmare la richiesta delle sale sono stati tre consiglieri comunali del Pd, fra cui la segretaria della governatrice Debora Serracchiani. Attenzione alle varie anomalie e irregolarità. Il Consigliere comunale Eleonora Meloni, capo segreteria in Regione Fvg di Debora Serracchiani, chiede al Comune di Udine la gratuità delle sale della seconda e sesta circoscrizione, in qualità di componente del Pd e dichiara che l'iniziativa è GRATUITA ED APERTA AL PUBBLICO. Il consigliere comunale Chiara Gallo, ex dirigente comunale, in qualità di consigliere comunale del Pd, chiede la gratuità della sala della quarta circoscrizione, dichiarando che l'iniziativa è GRATUITA ED APERTA AL PUBBLICO. Il consigliere comunale Mario Barel, chiede la sala della quinta circoscrizione in qualità di segretario di un circolo del Pd e dichiara che l'iniziativa è GRATUITA E RISERVATA AI SOCI. Trattandosi di primarie del Pd appare evidente che, sotto questo aspetto, l'unica domanda formulata correttamente sia sta quella compilata da Barel, chiarendo come la sala sia RISERVATA AI SOCI  e non certo a tutta la popolazione. Ma perchè per lo stesso tipo di domanda in cui viene inserito, per la concessione delle sale, sempre lo stesso codice fiscale, ossia quello del Pd friulano (C.F.94111210301) i tre consiglieri comunali indicano un titolo differente come richiedente? Tuttavia il peggio deve ancora arrivare. Infatti nella domanda di concessione gratuita i tre consiglieri comunali e pubblici ufficiali dichiarano che l'iniativa è GRATUITA e non barrano la casella in cui si dichiara se L'INCASSO VERRA' DEVOLUTO IN BENEFICIENZA A FAVORE DI... E' cosa nota e provata che TUTTI i partecipanti alle primarie prima di votare erano OBBLIGATI a VERSARE DUE EURO al seggio. Visto il grande afflusso di votanti dichiarato dallo stesso Pd cittadino immaginiamo che la mole di denaro raccolta sia stata cospicua e, quindi, tale da non giustificare la gratuità dell'utilizzo della sala o che ipotizzare una falsa dichiarazione pubblica.