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REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

BLASONI SI CANDIDI SINDACO (SE HA CORAGGIO) O VADA VIA

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Riccardo Riccardi afferma che, secondo gli accordi interni di partito, il responsabile degli azzurri a Udine è il vice coordinatore regionale Massimo Blasoni (in foto). Al noto imprenditore delle case di riposo, come cinque anni fa, l'unica cosa che sta politicamente a cuore è ottenere per se un seggio alle prossime politiche. Su questi presupposti, Udine diventa merce di scambio in un gioco di tasselli in cui ciascun big rivendida una candidatura di prestigio, alla Camera, al Senato oppure in Regione. Tutto questo potrebbe anche essere accettabile se Massimo Blasoni, dopo oltre venti anni di guida ininterrotta di Forza Italia nel capoluogo friulano, avesse individuato uno straccio di candidato sindaco; ma così non è. Tristissimo apprendere dagli azzurri che la loro speranza è che qualora la candidatura a governatore dovesse andare a Riccardi, allora sarà un problema tutto della Lega Nord trovare un candidato sindaco per Udine, magari guardando verso il recordman assoluto di incarichi ricoperti, Piero Fontanini. Per questa ragione Ferruccio Saro, che di sconfitte se ne intende, ha elaborato la "finissima" strategia secondo cui all'ultimo momento, il centrodestra si troverà, come sempre, senza nesun nome da candidare e potrebbe essere costretto a recuperare il "volontario" Enrico Bertossi, ex assessore regionale della giunta Illy e fedelissimo di Bruno Tabacci. Insomma, un centrodestra guidato e raffigurato da Massimo Blasoni, Ferruccio Saro, Maurizio Franz ed Enrico Bertossi, potrebbe persino restare fuori dal ballottaggio e le ragioni non sarebbero difficile da comprendere. A questo punto Massimo Blasoni getti giù la maschera e annunci il nome del prossimo candidato sindaco di Forza Italia, oppure se ha il coraggio (e ne dubitiamo) si candidi lui. E' in queste occasioni che si distingue un leader da un figurante. Resta un'ultima ipotesi, forse la più logica e onesta: si faccia da parte dal tavolo di Udine, convochi delle primarie aperte e lasci ai suoi abitanti la scelta.