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    TEGHIL: 40 ANNI DI INCARICHI POLITICI RETRIBUITI

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    Il lignanese Carlo Teghil (vedi foto), classe ’52, attualmente assessore di Forza Italia in Provincia a Udine, è senza alcun dubbio la persona che è riuscita  a collezionare il maggior numero di incarichi politici retribuiti che Lignano Sabbiadoro ricordi. Dopo aver aderito fin da giovanissimo alla Democrazia Cristiana, militando nella corrente della buonanima Adriano Biasutti, indimenticato presidente della Regione FVG dal 1988 al 1994,  ottiene nel 1984 il primo incarico di prestigio, diventando il più giovane presidente dell’Azienda di Soggiorno di Lignano (poi denominata APT e quindi AIAT). Da allora è tutto un susseguirsi di nomine ed incarichi. Dopo essere stato sostituito ai vertici dell’APT alla fine del 1997,  ottiene tra il 1998 e il 2002 diversi incarichi di consulenza presso l’APT di Piancavallo. Nello maggio del 2002 viene eletto consigliere comunale a Lignano, in quota Forza Italia, partito a cui era transitato dopo il tracollo della Democrazia Cristiana. Nel marzo del 2003 viene nominato assessore dell’importante centro turistico, carica che mantiene fino al maggio 2012. Tra il 2009 e il 2012 riesce, grazie al governatore del FVG Renzo Tondo, ad ottenere l’incarico di responsabile territoriale dell’ambito turistico lignanese. Dopo essere passato in minoranza, a seguito della sconfitta subita dal centro destra nelle elezioni amministrative del maggio 2012, Carlo Teghil non si perde d’animo e candidatosi nel 2013,  viene nuovamente eletto in provincia a Udine e quindi nominato assessore dal presidente Pietro Fontanini. Sancita per legge l'eliminazione dell'ente Provincia e privi di deleghe, Teghil continua a percepire lo stipendio di assessore grazie alla sua amicizia con Daniele Galasso e Massimo Blasoni. (entrambi ex consiglieri regionali ed ex democristiani).Sulla breccia da oltre 33 anni, Carlo Teghil, a differenza del suo mentore Adriano Biasutti, è riuscito a superare quasi indenne, il passaggio dalla prima alla seconda repubblica. Il resto è storia attuale. Vedremo se l’11 giugno, in caso di vittoria alle prossime elezioni comunali, Stefano Trabalza, candidato del centro destra, gli affiderà un ennesimo incarico assessorile così da permettergli  di avvicinarsi all’invidiabile record di 40 anni di incarichi politici retribuiti.

  • Commenti

  • La nostra fortuna è che i cechi, gli slovacchi, gli ungheresi e altri dell'est, anche i polacchi, hanno comunque ancora amore per il mare e per lignano. Certo paghiamo cara la nostra puzza sotto il naso degli anni 90 ma sapevamo che questi sarebbero diventati buoni clienti perché, tutto sommato, persone sveglie e con voglia di fare. È vero, oggi arrivano con Porsche, ma sono pochi. A noi interessano quelli delle utilitarie, le famiglie. Vero, ormai sono genitori...e nonni...i ragazzotti e le ragazzotte dell'est... bibione ha fatto, noi abbiamo bevuto alla farmacia e al venus...dicendo che dovevamo fare... la fortuna è che loro ci vogliono comunque bene e tornano. Più di qualcuno ha comprato appartamento e dopo ormai trenta anni ci dimostra comunque riconoscenza. Non abbiamo mai lasciato a piedi un cecoslovacco o ungherese con la sua trabant fumante ai bordi delle strade. Li abbiamo sempre rimessi in moto sulla strada del ritorno ed ora tornano a trovarci...qualcuno in cayenne... Commento inviato il 07-05-2017 alle 07:16 da Anonimo
  • perfettamente d'accordo con Al di Codroipo. Teghil, il principale responsabile della morte turistica di Lignano Sabbiadoro. Commento inviato il 06-05-2017 alle 18:56 da fiocco di neve
  • Bibione oggi è il top! Negli anni 90 lignano aveva tutto! Discoteche, eventi, festival bar, arena, locali inn, Bibione invece era un cesso, la spiaggia dei puars di oltre-cortina (di ferro per gli ignoranti in storia) o delle famigliole venete. Dopo vent'anni la situazione è invertita. Lignano non ha più un cazzo di niente, niente locali, niente disco, locali in sfacelo...bibione continua a non aver un casso, ma è stata ben tenuta e ripulita e oggi da 10 a zero a Lignano in tutto! Commento inviato il 06-05-2017 alle 13:52 da Io
  • I vari Teghil di lignano come dice il post piu sopra, non gradivano i cecoslovacchi o ungheresi di allora perché poveri e non spendevano. Arrivavano a frotte con le trabant e le loro varie vecchie macchine alla ricerca del sole e del mare. I vari Teghil frequentavano il Venus o la Farmacia e con noi friulani che gli dicevamo guardate che i cecoslovacchi e gli ungheresi saranno tra 20 anni i nostri migliori clienti...ci rispondevano che avevamo ragione e che bisognava incominciare a far loro amare la nostra Lignano. Bibione, forse più sveglia di noi, aveva capito altrettanto e da subito offriva pacchetti a prezzi di puro costo riempendo di giovani ragazzotte e ragazzotti le loro spiagge... Oggi molti di questi ragazzotti e ragazzotte tornano a Bibione, qualcuno con la Porsche qualcuno con l'utilitaria di recente fabbricazione, frequentano i locali, gli alberghi e portano altri ragazzotti e ragazzotte che sono i loro figli...con figli piccoli... A Lignano oggi diciamo che "dovevamo fare" come a Bibione... colpa dei vari Teghil... O forse anche di qualche operatore turistico ??? Commento inviato il 06-05-2017 alle 11:40 da Anonimo
  • Merita un monumento, almeno i piccioni potranno trovare un posto per i bisogni. Commento inviato il 05-05-2017 alle 18:19 da Giovanni
  • che guarda caso coincide con la decadenza di Lignano e la rinascita di Bibione! Sara' un caso? Ricordo Lignano nei primi anni 90 con la puzza sotto il naso verso i turisti dell'Est! In pratica non li volevano! Ora li cercano... dopo averli regalati a Bibione che ha superato Lignano in tutto! Grazie a gente cosi' siamo stati e siamo in buone mani! Continuate cosi'! Vecchi dentro e fuori sin da 20enni! Ora diventati dei balubba qualsiasi... Commento inviato il 05-05-2017 alle 16:04 da al di codroipo

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