il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

ERPAC: 4 DIRIGENTI PER 80 DIPENDENTI..E IL FRIULI PAGA

Dice bene lo slogan lanciato da Debora Serracchiani nel 2013: LA CULTURA RENDE... La Regione FVG, guidata dalla governatrice Debora Serracchiani, quanto a moltiplicazione di incarichi dirigenziali (vedi foto) non finisce mai di stupire. In meno di un anno è riuscita a sopprimere due mini carrozzoni regionali  guidati da due dirigenti per crearne uno maxi con ben 4 dirigenti. Stiamo parlando dell’ex IPAC (Istituto per il Patrimonio Culturale del FVG) già centro di catalogazione di Villa Manin e dell’ex Azienda speciale per la Villa Manin, inglobati, a decorrere dal 1 giugno 2016, nel nuovo Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG, (ERPAC). Come d’uso in FVG d’incanto nel nuovo ente i dirigenti sono passati da 2 a 4 , per la precisione 3 direttori di servizio  ed un direttore generale. Intanto sono stati nominati i 3 direttori di servizio, riconfermando gli uscenti  dott.ssa Auriemma (ex IPAC)  per il servizio di catalogazione e  il dott. Giusa (ex Azienda speciale) per il servizio di promozione e valorizzazione del territorio, mentre  per il servizio Musei e archivi storici è stato conferito l’incarico dirigenziale alla dott.ssa Raffaella Sgubin, ex provincia di Gorizia. L’incarico di direttore generale è al momento in capo alla dirigente regionale Anna Del Bianco, ma  i rumors regionali danno per imminente l’assegnazione del prestigioso incarico alla dott.ssa Gabriella Lugarà, ex segretaria generale della Provincia di Trieste e del Comune di Grado. In pratica per un ente che conta circa 80 dipendenti sono stati creati ben 4 posti dirigenziali. A questo punto, senza voler entrare nel merito della professionalità dei nuovi dirigenti su cui non si dubita, alcune domande “maligne” sorgono spontanee. La prima è se è causale il fatto che i neo nominati siano vicini, chi più e chi meno, alla sinistra di governo (ex socialisti, ex  Rifondazione Comunista e PD). La seconda riguarda le modalità di individuazione dei dirigenti.  A parte la dott.ssa Sgubin proveniente da Cormons,  non è stato possibile reperire figure professionali del FVG in grado di svolgere funzioni dirigenziali in un ente deputato alla tutela del patrimonio culturale del FVG?  Infine una considerazione sul fatto che il tanto decantato taglio delle province unito alla sciagurata creazione delle UTI,  oltre a non portare ad alcun risparmio, sta dando luogo ad una “gemmazione” di nuovi e ben retribuiti incarichi dirigenziali, ovviamente in numero superiore a quelli teoricamente tagliati e, ça va sans dire, politicamente allineati con i governanti regionali.