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AI VERI RICCHI PIACE ONLUS; FRA BENEFICENZA ED EVASIONE

La nascita delle associazioni onlus in Italia, negli ultimi anni, sta registrando un aumento davvero impressionate, infatti sono sempre di più le onlus che nascono ogni giorno. Il diritto ad associarsi e a riunirsi viene garantito dalla Costituzione italiana agli articoli 17 e 18, sempre nei limiti previsti dalla legge e in particolare dal codice penale.

Prima di tutto è importante specificare che esistono due tipi di associazioni onlus che è possibile aprire, e sono rispettivamente quella riconosciuta e quella non riconosciuta. Il codice civile riconosce entrambe le forme, e rispettivamente agli articoli 14 e 36 e seguenti, ma naturalmente con delle differenze fondamentali, per quanto riguarda gli adempimenti amministrativi e di responsabilità patrimoniale delle associazioni. Le associazioni riconosciute godono di un autonomia patrimoniale perfetta, mantenendo a riparo da pretese dei terzi il patrimonio personale dei soci, mentre invece per quelle non riconosciute i soci rispondono di solito con i loro averi.

In entrambi i casi per dar vita all’associazione onlus è necessario redigere l’atto costitutivo e lo statuto, ma con alcune differenze sostanziali, nel caso di un associazione non riconosciuta è sufficiente scrivere e compilare personalmente tutti i documenti, che di solito troviamo disponibili anche sui siti web del comune di appartenenza, mentre invece nel caso delle associazioni riconosciute sarà necessario rivolgersi ad un notaio per la stesura di un atto ufficiale.

Inoltre lo statuto, insieme con la manifestazione della volontà degli associati, deve riportare la denominazione dell’ente, l’indirizzo della sede, gli scopi e le dotazioni patrimoniali conferite all’associazione per lo svolgimento della propria attività.

In aggiunta, le associazioni riconosciute devono presentare la domanda di riconoscimento della personalità giuridica direttamente alla prefettura della provincia in cui è posta la sede dell’associazione, insieme con l’atto costitutivo e allo statuto. Successivamente verrà effettuato un controllo di legittimità nei confronti dell’associazione stessa.

Infine è molto importante farvi presente che le associazioni onlus, hanno come unico scopo quello altruistico e quindi non economico, questo implica il divieto di dividere eventuali utili tra gli associati. Naturalmente questo divieto va esplicitamente indicato nello statuto e la sua mancanza comporterebbe l’appartenenza dell’associazione al mondo delle imprese. Però bisogna aggiungere che questa condizione non implica l’impossibilità di svolgere attività economiche utili al fine di finanziare la vita e la prosecuzione nel tempo dell’associazione stessa, purché  i soci non godano di tali profitti.

Ma da dove arrivano i fondi che finanziano le varie Onlus, quale è la loro tracciabilità e veramente l'intero patrimonio è utilizzato per fini esclusivamente altruistici legati a quanto previsto dallo statuto? In Friuli Venezia Giulia ve ne sono diverse, alcune delle quali spiccano per identificazione con i soci fondatori. Il deposito della lista delle varie Onlus è reperibile presso l'Agenzia delle Entrate che ben conosce eventuali trucchi per evadere alla buona qualche spesuccia. Nel prossimo post vedremo quali sono le Onlus più importanti e chi le rappresenta legalmente (il più delle volte un commercialista di fiducia).