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LEGACOOP FVG: EURO & PROMOS FRA COOP, SPA E FIDUCIARIE

E' protocollata con il numero 891/B del 18 dicembre 2015, la dura lettera inviata dal presidente di Legacoop Fvg, Enzo Gasparutti, al presidente di Euro & Promos Group Soc. Coop. Sergio Bini (vedi foto), ai membri del cda e del collegio sindacale, ai soci cooperatori di Euro & Promos; per conoscenza la stessa missiva è inviata all'allora presidente di Legacoop Mauro Lusetti, al presidente dell'Alleanza Cooperative Italiane Rosario Altieri, al presidente dei garanti di Legacoop Fvg Graziano Pasqual, al presidente di Confccoperative Fvg e al presidente di Agci Fvg. Oggetto della lettera è "il recesso di Euro & Promos da Legacoop". Enzo Gasparutti scrive: " ...con la vostra fuoriuscita, ma soprattutto per la modalità adottata, dimostrate dal nostro punto di vista, di non credere nel sistema cooperativistico e nei suoi principi cardine e questo ci preoccupa molto. I vostri comportamenti si sposano invece con la strategia, non chiara, che avete messo in atto e che è fonte di preoccupazione. Ci riferiamo al rapporto con Euro & Promos Group Consorzio stabile Soc. Cons. p.a. (cioè una Spa) che ha sede a Roma, realtà che non vede il vostro coinvolgimento diretto in qualità di soci, ma che coinvolge, oltre ad alcune cooperative della regione, la cooperativa Sedeco soc. coop. proprietaria al 70% delle quote della società per azioni, il cui Presidente è Alberto Sbuelz e il Vice Presidente Sergio Bini, ruoli rovesciati rispetto alle cariche ricoperte nella cooperativa Euro & Promos Soc. Coop.Trasformare una società cooperativa in società per azioni rischia di essere in netto contrasto non solo con i principi della cooperazione, ma anche con i principi legislativi italiani (se si intende intaccare le riserve indivisibili ed irripartibili sia durante la vita della cooperativa che all'atto del suo scioglimento - Fondi Mutualistici) e mi auguro che questo non sia nelle vostre vere intenzioni. Ricordo, inoltre, che nelle cooperative non è opportuno, nè accettabile che fra i soci vi siano delle società fiduciarie che, pur essendo strumenti legittimi, hanno la funzione di celare i veri soci, per non rendere visivili sicuramente altri interessi e quindi non rispettare i valori della trasparenza che sono connaturati alla cooperazione. In tutto questo, i recenti fatti romani di Mafia Capitale e quelli regionali di Coop Operaie e Coop.ca, dovrebbero averci insegnato molte cose come, ad esempio, che le ricadute sei comportamenti, nel bene e nel male, di una singola cooperativa, ricadono addosso a tutta la cooperazione e non solo in termini di immagine. Il danno rischia di essere veramente grande...". Restiamo a disposizione di Euro & Promos per ospitare eventuali precisazioni, repliche o smentite in merito a quanto pubblicato.