**
  • Home > Gossip > SERGIO BINI: IMPRENDITORE, POLITICO O COOPERATIVISTA?
  • stampa articolo

    SERGIO BINI: IMPRENDITORE, POLITICO O COOPERATIVISTA?

    839A

    Il malessere e i dubbi nel mondo della cooperazione regionale sembrano crescere di giorno in giorno, eppure i vertici regionali delle associazioni regionali delle Coop, tacciono. Cosa pensano il presidente regionale di Confccoperative Giuseppe Graffi Brunoro (che è anche un valido commercialista), il presidente di Agci Adino Cislino (altro illustre commercialista) e il presidente di Lega Coop Fvg Enzo Gasparutti in merito alla discesa in campo con un proprio partito politico del presidente della Coop Euro & Promos, Sergio Bini (vedi foto)? Sergio Bini nelle varie interviste, come quella che riportiamo qui di seguito, si definisce imprenditore; ma il presidente di una cooperativa è propriamente un imprenditore? Cosa cambia fra una coop ed una spa? Secondo il codice civile non proprio. La figura dell’imprenditore, cuore dell’economia moderna, è caratterizzata dall’assunzione del rischio di impresa: sull’imprenditore, infatti, incombe il rischio di non conseguire dalla propria attività i ricavi sufficienti a coprire i costi dei fattori produttivi. Per tale ragione, l’imprenditore non solo è destinatario dei profitti dell’attività ma è altresì titolare del potere di gestione dell’impresa: a lui spetta ogni scelta organizzativa e la determinazione degli assetti produttivi.

    Anche Sergio Bini, imprenditore, a capo di Euro&Promos (6mila dipendenti), società con quartier generale a Udine, con il suo Progetto Fvg ha a cuore la montagna.
    ‘E’ un’area straordinaria a cui non manca nulla dal punto di vista delle risorse naturali ed ambientali. Serve un progetto condiviso che abbia come base e fine, il turismo ed il suo sviluppo. Io amo la nostra montagna’. Appare sincero e profondamente (di cuore e di pancia) convinto Bini, del valore potenziale dell’area montana del Fvg: ‘Anche in chiave imprenditoriale. Penso sia arrivato il momento di riappropiarsi di identità precise. Essere un ‘montanaro’ non è una ‘brutta’ cosa, è dar valore ad uno status, il vivere e lavorare in montagna, segni di grande lustro, distintivi. E’ un complimento (ndr è faticoso vivere e lavorare in montagna). Partendo da questo ante-fatto: ridarsi una caratterizzazione precisa, un’appartenenza, penso sia il segreto per il futuro ed un suo grande sviluppo. Ne sono fortemente convinto. Anche per la montagna ed il suo incredibile ruolo strategico sul territorio regionale’.

    Si parla della sua entrata in campo per la Regione, ma chi glielo fa fare? Ci ha pensato bene. Lei è già un imprenditore di successo. ‘Ecco il punto. Ho una storia. Ho fatto qualcosa. Garantisco lavoro a quasi 6mila persone. Penso che non sia poco. Posso dare del ‘mio’ anche per la cosa comune. Sono diventato piuttosto cinico, e non lo nascondo neppure: sono stanco di stare a guardare e non fare. Viviamo talmente poco. Un attimo (ndr che ci sembra eterno, ma è un afflato). Voglio buttarmi, provarci. Ho dalla mia una forte esperienza imprenditoriale, non penso sia più facile fare l’imprenditore, piuttosto che spendersi per il bene comune: lo ripeto, bene comune. Ho idee, ho progetti. Voglio fare. E con me, con chi ha entusiasmo, voglia di spendersi, di costruire, di andare e guardare avanti. Il tutto sembra piuttosto complicato, invece è molto semplice. Tengo alla mia terra’.

    Una recente nota dell’azienda. È partita dal più grande mercato europeo, la Germania, l’internazionalizzazione del gruppo Euro&Promos, l’azienda di Udine che negli anni ha conquistato il mercato nazionale, diventando una delle principali realtà italiane nel settore dell’integrated facility management con circa 6000 dipendenti e oltre 100 milioni di euro di fatturato complessivo.

    Dal 1 novembre 2016 è attiva Euro&Promos Germany con sede a Monaco di Baviera che si è già fatta notare ottenendo l’affidamento delle attività logistiche, di rifinitura e di controllo qualità di un importante gruppo metalmeccanico italiano. L’azienda era già cliente del gruppo friulano e ha chiesto a Euro&Promos di estendere i propri servizi anche a una delle sedi estere.

    “Si tratta del primo approccio verso lo sviluppo commerciale in Germania – spiega il responsabile di Euro&Promos Germany, Massimiliano Cotti Cometti – ed è la nostra prima commessa all’estero per un valore di diversi milioni di euro. Il knowkow e le importanti referenze che Euro&Promos ha in Italia – continua – ci hanno portato inevitabilmente verso l’Europa e, visti anche i feed back positivi, siamo convinti che nel prossimo futuro ci possano essere sviluppi interessanti, con l’acquisizione di nuovi clienti”.

    L’apertura della sede tedesca deriva da una precisa strategia aziendale: “La nostra volontà di crescita – chiarisce il presidente di Euro&Promos, Sergio Bini – è molto chiara e l’espansione in Europa è per noi un obiettivo imprescindibile. Il mercato tedesco offre diverse opportunità sia nel campo degli appalti pubblici, sia in quello delle commesse private – conclude – e per questo lo riteniamo assai importante, così come guardiamo con interesse a tutti i Paesi del centro-Europa”.

  • Commenti

  • Ha creato il precedente: Adesso tutti i soci di qualsiasi cooperativa si possono GIUSTAMENTE definirsi IMPRENDITORI. evviva Commento inviato il 27-03-2017 alle 08:20 da Giovanni
  • Ma ha perso il collo Commento inviato il 25-03-2017 alle 23:56 da Anonimo
  • Soprattutto con l'accento udinese può affrontare le regionali. Imprenditore col culo dei poveri lavoratori. Infatti perche non ci dice il suo piccolo stipendio con tutte le entrate nelle variegate societa della cooperative. PUOI PUBBLICARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI Commento inviato il 24-03-2017 alle 21:07 da Anonimo
  • Ma va a ffa pulizie. Commento inviato il 24-03-2017 alle 21:02 da Anonimo
  • Commento inviato il 23-03-2017 alle 16:29 da al di codroipo. sei sempre il top... Commento inviato il 24-03-2017 alle 10:47 da Anonimo
  • Si vede che ha fatto un giro per le malghe in Carnia e gli è venuta l'ispirazione guardando i pastori che mungono le vacche. "Qui c'è da mungere alla grande" e poi vedendo tanti prati "NON SFALCIATI" avrà sempre pensato al foraggio di denaro pubblico di cui disporrà. L'imprenditore dice lui. Con i soldi degli altri TUTTI sono capaci di fare gli "imprenditori". Rischio ZERO, se va male ci pensa una che più che "mamma" in questo caso potremmo benissimo chiamare "VACCA REGIONE" visto e considerato la continua mungitura e sperpero di denaro pubblico con queste cooperative. Ed i cittadini, il popolo BUE ci voleva con tante vacche! Mi auguro che qualcuno dei 5 stelle (anche se non ho molta fiducia nella loro inesperienza politica) si dia da fare per prendere in mano la Regione e fare quello che la Serracchiani NON E' STATA CAPACE DI FARE. Commento inviato il 23-03-2017 alle 16:30 da GG
  • come sempre qualcosa non mi quadra! A fronte di 6000 dipendenti un misero fatturato di 100 milioni !!! Che cadacranio fanno 16 mila euro/anno ! Non ci paghi nemmeno 6 mesi un dipendente! Che ca%%o di impresa e'? Cioe' fatemi capire... questo domani dimezza le ore ai dipendenti e ne assume altri 6000? Cosi' avra' 12000 dipendenti? UN DIPENDENTE A CASA MIA E' COLUI CHE LAVORA E SI MANTIENE UNA FAMIGLIA CON ALMENO 8 ORE DI LAVORO/GIORNO! NON UNA MAREA DI GENTE PART-TIME !!! Visto il fatturato i dipendenti veri sono meno della meta'... e se togliamo spese, ammortamenti, guadagni ecc... i dipendenti veri a 8 ore/giorno diventano forse 1000 !!! Gli altri saranno soci che a malapena ricavano qualche decina di euro al giorno PER SOPRAVVIVERE !!! Ma poi Bini ti sei mai ascoltato nelle registrazioni? Non ti fai ridere? Lascia perdere, datti all'ippica! Capisco che tu e tondo contate i voti... ! Un posticino in consiglio non si butta via... e se poi rompi i k...ni a FI/CDX sai che goduria! Gia' dobbiamo rigraziare tondo (il minucolo e' sepre voluto) per averci regalato la Serracchiani... ed i danni che ha fatto alla ns regione... Commento inviato il 23-03-2017 alle 16:29 da al di codroipo
  • ma che cazzo di imprenditore con i soldi degli altri, lui in assemblea della coop conta 1 (uno) l'imprenditore inv ece ha il controllo della società. ma che cazzo di datore di lavoro è? "dò lavoro a 6000 dipendenti" ma non lavorano mica per te tu non fai altro da intermediario, se tu fallisci i dipendenti che fanno le pulizzie negli ospedali continueranno a farle e l'intermediario tra lo stato (ospedale) e i lavoratori dipendenti sarà un'altra cooperativa senza la perdita di 1 (uno) posto di lavoro. Quando solitamente un imprenditore con 6000 dipendenti fallisce molte volte tutti i 6000 dipendenti perdono il lavoro, nel caso di Euro&Promos nessuno perderà il lavoro. Commento inviato il 23-03-2017 alle 12:34 da Anonimo

Responsabilit� dell'utente

Ogni opinione espressa dai lettori attraverso i commenti agli articoli � unicamente quella del suo autore, che si assume ogni responsabilit� civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere "Il Perbenista" manlevato ed indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato. Tutti i contributi testuali, video, audio fotografici da parte di ogni autore/navigatore sono da considerarsi a titolo gratuito.
Lascia un commento Sei Umano?

Scrivici a:

perbenista@gmail.com
PUBBLICITÀ