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    LA CASTA DEL PD SALVA CARNIA WELCOME E ALBERGO DIFFUSO

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    Ecco come, in procinto delle elezioni, la casta regionale del Pd (vedi foto Serracchiani, Marsilio, Baiutti, Peresson, Signora Maio) si appresta a riparare al "fallimento" del Conzorzio Carnia Welcome; lo si chiude e si riapre un secondo carrozzone, facendo passare in sordina gli insoluti e i problemi lasciati sul territorio, tutto per salvare faccia e poltrona al cavaliere e a qualcun altro. L'organizzazione territoriale della Carnia prevede la realizzazione di un ufficio unico dove operano con una regia coordinata tutti i soggetti che concorrono alla definizione, gestione e vendita del prodotto turistico. Nell'ufficio unico coordinato dall'Uti della Carnia (Francesco Brollo), collaborano pertanto Promoturismo Fvg (Petrangelo) e le società turistiche, culturali e agroalimentari del territorio (Infopoint, Euroleader, Consorzio Malghesi, Friulmont, Nuovo Consorzio Turistico). L'ufficio unico svolge attività di definizione e vendita del prodotto turistico, di gestione e coordinamento dei servizi e degli eventi di natura turistica del comprensorio della Carnia. Dopo l'assemblea di aprile di Carnia Welcome si procederà qundi alla costituzione di un nuovo soggetto consortile per la gestione Turistica del comprensorio carnico. Si procede alla liquidazione del Consorzio Carnia Welcome che viene sostituito da una nuova società consortile. I soci del nuovo consorzio devono rappresentare i sub ambiti territoriali con operatori ed enti pubblici per lo meno di livello comunale come le associazioni di categoria, le reti di impresa, le società di servizi, le associazioni e le cooperative (es. Lilium Sauris, Arta Tur, Associazione B&B, Carnia Holidays, Alberghi Diffusi, Pro Loco). Non tutto cambierà ovviamente...Per la commercializzazione del prodotto turistico il nuovo soggetto si avvale di un agenzia di incoming, la Carnia Travel. L'organigramma del nuovo ufficio unico prevede la figura di un coordinatore e di uno staff di cinque persone, di cui tre provenienti dal pubblico e due dal privato (nuovo consorzio). Il Piano Economico del Nuovo Consorzio della Carnia prevede nelle voci di spesa 90mila euro annui per le risorse umane, per un totale di 270mila euro nel trienno utile al rilancio.


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  • Nel conto del Pd e dei suoi amici metteteci pure la fine dell Cooperativa carnica per anni portata ad esempio da illustri sinistrorsi che poi si sono dileguati nel nulla ivi compresi ex presidenti SECAB Commento inviato il 05-03-2017 alle 21:34 da pierimone
  • Menau hai notato anche tu che i tronchi di "certi trattori" arrivano nel piazzale della segheria stranamente di sabato? Credono di essere invisibili? O sono così pieni di sé che si credono intoccabili? Commento inviato il 05-03-2017 alle 12:18 da Anonimo
  • hai sentito parlare anche tu del bosco che dovrebbe uscire dalla fusione? potrei anche già indovinare il nome della ditta boschiva che lo prenderà..... e soprattutto so dirti dove andrà a finire.... che vergogna!!!! ma sai come è....si predica bene e si razzola male e intanto io faccio fatica ad arrivare a fine mese... Commento inviato il 03-03-2017 alle 22:09 da menau
  • #menau: la mia era solo ironia. Sono perfettamente d'accordo con te. Commento inviato il 02-03-2017 alle 21:22 da Anonimo
  • carnia welcome viene incorporata in una nuova struttura solo per poter sanare una lunga serie di debiti che l'attuale gestione ha prodotto. è l'unico metodo per farlo e serracchiani raccoglie ciò che ha seminato... non dimentichiamoci che la delega alla montagna è della presidente. "ci penso io alla montagna" parole della nostra governatrice a inizio mandato. devo dire che si è proprio impegnata in questo pensiero! Commento inviato il 01-03-2017 alle 23:46 da albergatore coraggioso
  • caro anonimo per fare l'imprenditore come quel elemento lì siamo capaci tutti! informati come viene gestito il bosco in quel di treppo e capirai tutto... si sta dicendo in giro che ha già "promesso" anche il bosco di ligosllo a chi gli "va a genio" per i suoi privatissimi affari! Commento inviato il 01-03-2017 alle 23:34 da menau
  • Imprenditore L. Cortolezzis, quanta retorica inutile. Commento inviato il 01-03-2017 alle 21:20 da Anonimo
  • La Carnia merita quello che ha e quello che è. Una popolazione abulica governata da una classe politica ignorante, divisiva e priva di vergogna. La deriva verso il nulla. C'è l'esempio austriaco a pochi kilometri che però non siamo nemmeno capaci di copiare. Commento inviato il 01-03-2017 alle 21:14 da Cjargnel
  • Ci vorranno anni per ringraziare la Presidente Serracchiani della cecità dimostrata nel non vedere quanto stava succedendo in seno alla Carnia Welcome. Speriamo di non doverla ringraziare in futuro per quello che hanno in mente di fare. Una bruttissima copia del precedente consorzio da quanto leggo sul post del perbenista. Una marea di associazioni ed enti pubblici che creeranno nuovamente una voragine senza fondo con un aumento incalcolabile dello sperpero di denaro pubblico. Sarebbe opportuno conoscere già quanto hanno avuto di contributi pubblici queste associazioni e quanti ne dovranno avere in futuro per sanare il bilancio di questa nuova iniziativa suicida. Inoltre sarebbe interessante conoscere dati e presenze reali avute negli ultimi anni da queste organizzazioni turistiche, perchè se devono spendere 1000 (di denaro pubblico) per incassare 100 è meglio che chiudano, per il bene della Carnia e di tutta la regione. Fermateli prima che sia troppo tardi. Quando verrà fuori la faccenda a livello nazionale sicuramente qualcuno perderà la faccia. Sia Illy prima e la Serracchiani poi hanno concesso generosamente tantissimo denaro pubblico alla Carnia. Clientelismo? Favoritismi politici? Amici degli amici? Incapacità ed incompetenza locali verranno sicuramente fuori. Mi auguro che qualcuno apra gli occhi e cominci a fare delle cose sensate per il bene di tutti noi. Commento inviato il 01-03-2017 alle 12:26 da GG
  • Dal numero dei soci di questo consorzio, si intuisce che quando è partito era sicuramente visto come una reale possibilità di organizzare finalmente il territorio, eliminando i campanilismi e unendo le vallate, per creare una forte destinazione turistica. Ma invece non è andata così. Centinaia di migliaia di euro si sono riversati in questa scatola senza fondo, senza però vedere risultati concreti, ma anzi. Siamo stati spettatori di una disgregazione del territorio, dove invece di unire è stato diviso, dove i soldi sono stati buttati in progetti fallimentari che non hanno portato niente a nessuno, se non forse qualche tornaconto personale. Manca totalmente una strategia di marketing, di comunicazione, di integrazione tra gli operatori e le amministrazioni. Tutti vanno per la propria strada senza la benché minima volontà di coinvolgere i principali attori di questo turismo di cui tutti si riempiono la bocca, ma molto spesso senza competenze e senza sapere nemmeno di cosa stanno parlando. E così oggi la Regione si trova a dover riempire un buco enorme fatto di debiti verso i soci, verso i fornitori e chissà verso chi altro ancora. Un buco che verrà coperto con i soldi di tutti coloro che anche su questo territorio tengono duro ogni giorno, senza vedere risultati, ma solamente desolazione. Chi sono i responsabili di tutto ciò? Credo che potremmo puntare il dito verso i presidenti che si sono susseguiti a capo di quest’ente, soprattutto l’attuale presidente che presiede il consorzio da anni ormai nonostante la mancanza di risultati e con bilanci che spesso si faticano a chiudere. A costui, la poltrona è stata assegnata proprio dalla maggioranza pubblica dei soci che oggi, si trova a dover coprire i danni causati dalle sue scelte poco strutturate, spesso azzardate e dai costosi scarsi risultati. La politica che oramai ha perso ogni valore, oggi insegna che la cosa importante non sono i risultati, ma il rimanere tra le posizioni di potere, decidere spesso senza competenze, facendo calare dall’alto le proprie scelte, senza “sprecare” tempo per capire di cosa realmente ha bisogno il territorio e gli operatori che in questo caso lavorano tutti i giorni per poter tenere aperte le attività, pagare dipendenti, fornitori, e spesso facendo i conti, lavorando per meno di 5€ all’ora. I politici si sono dimenticati che se sono lì, lo sono per i cittadini che hanno dato loro la fiducia, e che dal basso sperano e attendono scelte forti che possano portare giovamento, risultati, lavoro e tranquillità alle loro aziende, per poter investire, rinnovare, ammodernare senza il terrore di non riuscire a pagare i mutui, i dipendenti e i fornitori. Questo non è un lamento, ma un grido disperato che arriva da questa terra abbandonata da tutti, ed in primis dal nostro assessore regionale alla montagna. Ricordate che, quando un’azienda chiude, non riaprirà più così facilmente, e quando una destinazione turistica non viene più riconosciuta come tale, ci vorranno anni e anni per ricostruire tutto da capo, con investimenti importanti, imprenditori visionari e amministrazioni consapevoli. Ad oggi non vedo niente di tutto ciò. Mi auguro vivamente che l’inversione di rotta sia imminente per il futuro della Carnia e per chi in questa terra riversa ogni giorno sacrifici e tanto duro lavoro. Commento inviato il 01-03-2017 alle 10:38 da imprenditore carnico
  • Il primo problema della Carnia è l'assoluta assenza di una classe politica almeno presentabile. Sindaci illetterati ed ignoranti, incapaci di creare e condividere progetti, legati solo ai loro miserabili interessi populisti e di cortile. Parlare di Politica è assolutamente impossibile per totale mancanza di cultura. Sempre peggio è all'orizzonte il buio più completo. Abbiamo la Serracchiani e la Carnia Welcome che ci meritiamo. Commento inviato il 28-02-2017 alle 20:49 da Cjargnelat
  • e le somme che carnia welcome doveva agli albergatori di arta? che fine hanno fatto? sembrerebbe che comunque il consorzio li avesse introitati....e come mai dopo hanno preso un'altra strada? la regione, cioè noi, dovrà porre rimedio anche a questo ammanco? certo che è troppo comodo operare in questo modo: si sbaglia, si persevera....tanto paga pantalone! Commento inviato il 28-02-2017 alle 20:31 da concittadino di arta
  • Ma un'idea del bilancio, facciamo solo degli ultimi 3 anni di questa "Fu Carnia Welcome" la Serracchiani ed il "cavalleresco" Presidente sono in grado di farceli vedere? E' più probabile che non ne abbiano il coraggio, viste le disastrose iniziative intraprese, fra le quali la fantomatica partecipazione di carnia Welcome alla "Fiera Mondiale del Turismo di lusso a Shanghai". Se fossero state valide non saremmo giunti a questo punto. E poi chi se ne frega, tanto siamo noi poveri pantaloni che paghiamo e continueremo a pagare per le incapacità altrui. Tanto i soldi pubblici si possono sperperare senza alcun resoconto alla faccia della miseria che regna sovrana in Carnia. Mi dispiace per la Serracchiani che non ha saputo (o voluto) far niente per la Carnia. Solo adesso a ridosso di elezioni si muove. Troppo tardi. Penso che molti che l'avevano votata siano rimasti molto, ma molto delusi da come ha operato in Carnia. E i risultati si vedranno sicuramente alle prossime elezioni. Commento inviato il 28-02-2017 alle 09:51 da GG
  • l'albergo diffuso è la casa privata dei potenti costruita e mantenuta con fondi pubblici Commento inviato il 27-02-2017 alle 23:34 da Anonimo
  • Non confondiamo Carnia Welcome con l'Albergo Diffuso. Carnia Welcome è un carrozzone ma con grandi attributi (e chi vuol intendere intenda). Commento inviato il 27-02-2017 alle 21:06 da Cjargel

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