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REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

A LIGNANO LEGA NORD E FDI SI AFFIDANO A SAPIENZA

A Lignano scoppia il caso dei Fratelli d’Italia, che rischia di avere ripercussione politiche nell’intero territorio regionale. Giovedì sera, quando sembrava oramai sancita la candidatura a primo cittadino dell’avvocato Stefano Trabalza a capo di una coalizione formata da 3 liste civiche da un lato e dai partiti del centro destra dall’altro, tra cui Fratelli d’Italia l’apparizione dell’ex assessore ai lavori pubblici di Lignano Salvatore Sapienza (ex AN adesso in Fratelli d’Italia), in qualità di portavoce della coalizione formata da Lega Nord, Fratelli d’Italia e una civica denominata Orizzonte Lignano, ha creato non poco imbarazzo tra i presenti,  determinando una battuta di arresto alle trattative. Le tre formazioni civiche (Io amo Lignano, Obiettivo Lignano e Vivi Lignano) e, seppur con toni più moderati, Forza Italia non hanno gradito l’imbarazzante presenza di Salvatore Sapienza dati i clamorosi precedenti giudiziari che lo videro  protagonista nel novembre del 2007 quando era assessore ai lavori pubblici con la giunta di centro destra guidata da Silvano Delzotto. Salvatore Sapienza (vedi foto) fu infatti arrestato per una tangente di 30.000 euro, unitamente all’allora capo dell’ufficio tecnico Andrea Mariotti, per una vicenda legata ad una lottizzazione. La cosa che ha più sconcertato i rappresentanti delle civiche, che si erano dette pronte ad una alleanza con le forze moderate del centro destra pur di sconfiggere l’attuale Sindaco Luca Fanotto, è che anche il referente locale della Lega Nord Graziano Bosello ha difeso a spada tratta l’ingresso in campo di Sapienza e dei suoi fedelissimi pretendendo come vicesindaco il giovane avvocato ed esponente di orizzonte Lignano (lista dichiaratamente di destra) Manuel La Placa. Durante l’animata discussione qualcuno dei presenti ha anche chiesto a Bosello se rappresentava ancora la Lega Nord o fosse passato a Fratelli d’Italia. Immediatamente dopo sono partite le chiamate dei vertici regionali di Forza Italia e Fratelli d’Italia per riportare ordine ad una situazione ormai esplosiva. A questo punto è probabile una sorta di commissariamento delle sezioni locali della Lega Nord e di FdI da parte dei maggiorenti locali volta a neutralizzare Bosello e Sapienza, anche in passato sopportati con estremo fastidio dai vertici locali di Forza Italia,  e consentire alla forze più moderate del centro destra di sbloccare la candidatura a sindaco di Stefano Trabalza, preoccupati che una sconfitta elettorale del centro destra in stile Latisana, potrebbe avere gravi conseguenze in vista delle imminenti elezioni regionali.