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FONDI PISUS PER AUMENTARE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Era il lontano 2 novembre 2011, quando per più di un’ora Udine ha avuto un sindaco in carrozzina. Il primo cittadino del capoluogo friulano, Furio Honsell (vedi foto), infatti, accettò l’invito della sezione udinese dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare di Udine sedendosi su di una sedia a rotelle per percorrere, assieme ad un gruppo di persone con disabilità, un breve tragitto attraverso il centro, verificando direttamente “l’accessibilità” della città. Il gruppo è quindi uscito all’esterno muovendosi lungo le strade e i marciapiedi del centro cittadino. Il sindaco, sempre seduto in carrozzina e sempre continuando a spingersi da solo (in realtà aveva i suoi addetti stampa a aiutarlo alla presenza della minima difficoltà), si è scontrato con la fatica e le difficoltà che comporta il muoversi su di una carrozzina anche in una delle zone più “accessibili” di Udine. Honsell dichiarò di aver constato direttamente come una soglia anche minima potesse impedire la mobilità, come gran parte dei bar e dei negozi abbiano all’ingresso uno o più gradini, come anche una rampa possa diventare un ostacolo quando è troppo ripida (come capita, per esempio, nell’atrio del Palazzo comunale). Un censimento fatto dall’associazione di volontariato che si occupa delle persone con malattie neuromuscolari rivelò che solo il 10% degli ambulatori pubblici fossero privi di barriere architettoniche. Altrettanto grave è la situazione per quanto riguarda i trasporti pubblici (il progetto di rendere “accessibile” almeno una line dell’autobus non riesce a concretizzarsi) e i bagni: in tutta Udine quelli pubblici accessibili sono solo due (uno in centro, sotto la loggia di Palazzo d’Aronco e uno al Parco del Cormor), mentre i ristoranti e i bar con servizi igienici praticabili da una persona in carrozzina si contano sulle dita di una mano. Ci sono poi barriere architettoniche che nascono dai nostri comportamenti quotidiani, spiegò la uilm al sindaco Honsell e che sarebbe facile “abbattere”: basti pensare ai veicoli di ogni genere parcheggiati sui marciapiedi o che occupano abusivamente i parcheggi riservati alle persone con gravi problemi motori. Al termine della giornata, super seguita da fotografi e telecamere, Honsell ancora seduto sullaa sedia a rotelle assicurò il suo personale impegno e quello della giunta per rendere il più possibile “accessibile” la realtà di Udine. “Siete dei cittadini preziosi – concluse, rivolgendosi alle persone in carrozzina che lo avevano accompagnato -, perché con il vostro impegno ci aiutate a creare una città migliore per tutti”. Eppure recentemente, ci segnalano dei disabili, con i fondi Pisus sono stati aperte delle attività commerciali che non permetteno l'ingresso ai disabili su sedia a rotelle avendo gradini e piani inclinati vari. Ci domandiamo come abbia potuto l'amministrazione comunale non eccepire nulla. Non solo, da mesi da circa un anno lo "scoiattolo" della rampa di accesso alla sala del Consiglio Comunale e fuori uso, come pure da anni ai disabili su sedia non è consentito salire autonomamente sulla zona sopraelevata di Piazza Matteotti. Impossibile prendere un autobus vista la differenza di altezza fra gradino e bus, altrettanto complicato accedere alla stazione ferroviaria senza un preavviso di 24 ore. Numerosissimi i marciapiedi che a causa delle radici degli alberi non permettono il passaggio. L'assessore Enrico Pizza, con delega all'accessibilità, oltre un anno fa fu ospite di un programma del Perbenista e prese atto di queste infinite barriere architettoniche ma poco e nulla è cambiato.