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ANSIA ED ISOLAMENTO DI AGOSTINO MAIO (PD)

Dal curriculum depositato in Regione Fvg dall'attuale capogabinetto della Governatrice Debora Serracchiani, Agostino Maio (vedi foto con Sara Vito), riportiamo quanto segue: dal 1992 al 1996 membro del direttivo sindacale in ambito lavorativo, dal 1993 al 1997 rappresentante del personale tecnico amministrativo nel senato accademico dell'Università degli Studi di Udine, nel 2004 curatore del libro edito dall'Istituto Gramsci di Trieste "Ricordare Berlinguer: Perchè?", da marzo 2005 ad aprile 2008 segretario cittadino in Udine di un partito politico (resta generico, non riporta indica il Pd), da luglio 2003 ad aprile 2008 consigliere comunale a Udine e membro effettivo di due commissioni consiliari, dal 2008 ad aprile 2013 capogruppo in consiglio comunale di un gruppo costituito da 12 consiglieri (ancora una volta omette il nome del Pd), dal 6 maggio 2013 a dicembre 2013 vice sindaco del Comune di Udine (sindaco Furio Honsell) e assessore alla gestione urbana con deleghe ai lavori pubblici e all'edilizia privata; da dicembre 2013 capogabinetto del presidente della giunta regionale con delega all'Expo 2015 (stipendio tabellare conferito dalla Regione Fvg: 105.000,00 euro). Da sempre molto attento alle nomine del cda della Quiete di Udine è stato fra i principali sostenitori del direttore generale Salvatore Guarneri, poi sempre su sua indicazione presidente di Villa Rissiz. Ad Agostino Maio, nel Pd, attribuiscono varie responsabilità politiche, fra cui la gestione difficile di Villa Russiz, molte scelte della Sanità regionale, fra cui la scelta dell'assessore Maria Sandra Telesca, la sconfitta del referendum di Monfalcone, la sconfitta delle amministrative di Grado, l'assunzione dell'eterno interinale Davide Bonetto (assessore del Pd a san Giorgio di Nogaro) presso l'ufficio di gabinetto della Regione Fvg. Eterno rivale del suo compagno di partito, il consigliere regionale Enzo Martines, oggi Agostino Maio si ritrova in forte difficoltà dopo aver rotto improvvisamente il suo legame con l'ex rettore e sindaco di Udine Furio Honsell attratto dalle sirene del prestigioso incarico con Debora Serracchiani. Il Pd cittadino non lo vuole come candidato sindaco, privo di un bacino elettorale e del coraggio necessario per candidarsi alle regionali, si trova costretto a tifare "Serracchiani uber alles" sperando di seguirla nella sua annunciata fuga romana. Oppure, unica alternativa, ottenere da Sergio Bolzonello, la garanzia di mantenere il posto in Regione Fvg in caso di un'improbabile candidatura ed elezione del vice governatore allo scranno più alto.