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    DIRIGENTI: IN VENETO SERVE LA LAUREA, IN FRIULI NO

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    In Regione Veneto è scoppiato il caso di due dirigenti privi del titolo di laurea (vedi foto Corriere). Il governatore Luca Zaia ha voluto immediatamente saperne di più ed ha ordinato una verifica a tappeto che secondo qualcuno potrebbe portare a nuovi casi eccellenti. Ma vi sono altre posizioni in bilico, le verifiche della Regione non sono finite. Ci sono altre tre situazioni dubbie sulle quali sono in corso gli accertamenti degli uffici veneziani. Ma non basta: verifiche verranno fatte anche su tutti i nuovi ingressi, anche per funzioni che non richiedono la laurea. E questo perché a partire dal 1999, per accedere alle posizioni organizzative, è indispensabile possedere la laurea che non era invece necessaria in precedenza. Verificando fin da subito che la persona ne sia effettivamente in possesso, si eviteranno sorprese future. Per quale ragione i casi sollevati più volte dal nostro blog su illustri dirigenti del campo della sanità regionale del Friuli Venezia Giulia sono sempre rimasti lettera morta? L'assessore regionale alla sanità Sandra Telesca (Pd) conosce molto bene questo imbarazzante tema, tuttavia ha sempre evitato di fornire risposte chiare. Dobbiamo pensare che in Veneto la sanità pubblica funzioni meglio che in Friuli Venezia Giulia perchè da noi per fare i dirigenti serve la tessera di partito invece che la laurea?

  • Commenti

  • All'Insiel puoi essere assunto come dirigente a tempo indeterminato e dopo un annetto diventare Direttore Generale. Senza laurea. Però per essere assunto come apprendista devi avere obbligatoriamente la Laurea Magistrale... Commento inviato il 10-03-2017 alle 16:56 da E.B.
  • Anche a INFORMEST basta avere un diploma di perito aziendale/corrispondente in lingue estere per essere Dirigente Responsabile dal 1994 con un salario di 4.500 euro mensili Commento inviato il 21-02-2017 alle 14:22 da Matajûr Forever
  • da al di codroipo 18-02-2017 alle 21:43 ha perfettamente ragione. Infatti da quando nella p.a. abbiamo i cosiddetti dirigenti "laureati"i risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti. Tanto alla fine questi danno sempre colpa ai politici. Commento inviato il 20-02-2017 alle 07:57 da carnia libera 2018
  • L'assessore competente è impegnato nel cercare di convincere i sindaci del PD ad applicare la riforma delle UTI, ma con tale poca convinzione che nulla sta accadendo. PD un fallimento totale in Regione e la topa abbandona la barca prima che affondi. Commento inviato il 19-02-2017 alle 20:44 da Anonimo
  • E l'assessore competente dov'era quando accadeva tutto ciò in Insiel? La presidente sicuramente a Roma, ma l'assessore brilla sempre per le sue assenze. Ormai tutti stanno sbaraccando. Avanti M5S. Commento inviato il 19-02-2017 alle 13:51 da Anonimo regionale
  • Effettivamente il bando preparato dai milanesi ex Microsoft di Insiel , DG silurato e direttore del personale, stranamente non richiedeva laureati. Avevano fatto capire che gli interni che si proponevano non erano graditi. Un bel colpo per il nuovo dirigente , un bel contratto a tempo indeterminato. Commento inviato il 19-02-2017 alle 03:06 da Anonimo
  • Effettivamente il bando preparato dai milanesi ex Microsoft di Insiel , DG silurato e direttore del personale, stranamente non richiedeva laureati. Avevano fatto capire che gli interni che si proponevano non erano graditi. Un bel colpo per il nuovo dirigente , un bel contratto a tempo indeterminato. Commento inviato il 19-02-2017 alle 03:06 da Anonimo
  • @Commento inviato il 18-02-2017 alle 19:45 da Anonimo : ma appunto... ricordo che per "abilitare" certi dirigenti pubblici (polizia ecc) era stato organizzato un corso di laurea a l'Aquila per coloro che erano in possesso del solo diploma! Un'idiozia! Per me bisogna togliere l'obbligo della laurea! E' inutile! Un dirigente si vede dai risultati! Avete mai visto un imprenditore di successo che si e' laureato alla Bocconi? Io no! Al contrario ci son fior di imprenditori con la 5^ elementare! D'accordo, di un'altra eopoca! E' solo un esempio! Bisogna togliere il valore legale alla laurea! Per altro ormai superato nei paesi anglosassoni. Ma si sa... nei paesi latini e' laureata una piccola percentuale (che con ossessione lo riporta nei biglietti da visita) mentre nei paesi anglosassoni o germanici le percentuali sono almeno 3 volte tanto! Tant'e' che se avete notato... nessuno in Svizzera riporta il titolo di studio nel biglietto da visita! Cioe' ormai e' cosi' scontato essere laureati che non e' piu' un titolo da decenni! Mentre se vai in Romania, per esempio ma anche nel sud Italia, molti mettono in fila dott. prof. ing. tutti di seguito! Suvvia cerchiamo di crescere e non fare sempre i soliti provinciali! Togliamo il valore legale della Laurea! Commento inviato il 18-02-2017 alle 21:43 da al di codroipo
  • In Friuli accade il contrario. Si licenziano dirigenti laureati e con i titoli richiiesti dopo aver fatto le selezioni fra centinaia di partecipanti, poi si rimpiazzato con il presidente della commissione e alla fine si pagano due direttori per lo stesso posto. Tutto questo è normale in Friuli Venezia Giulia. E la Corte dei Conti tace, come la Presidente della Regione. Commento inviato il 18-02-2017 alle 21:23 da Anonimo
  • L'ultimo dirigente assunto in Insiel dalla direttrice silurata, con il benestare del direttore del personale, del Presidente e della Regione, è rigorosamente non laureato. Con buona pace di tutti i laureati del Friuli Venezia Giulia che sono stati assunti con contratto di apprendistato e fatti girare per l'azienda in calzamaglia gialla. Commento inviato il 18-02-2017 alle 20:54 da Informatico incazzato
  • E cosa dire delle lauree conseguite in età avanzata, al "lavoro", in Università "pseudo compiacenti" anche da alcuni dirigenti regionali? Ovviamente sono lauree che nulla hanno a che fare con i ruoli coperti ma fanno "titolo". Abbiamo fior di esempi. Vediamo chi ha li conosce. Commento inviato il 18-02-2017 alle 19:45 da Anonimo
  • mah! A me questo fatto di dare valore legale alla laurea non l'ho mai capito! Che c'entra essere SOLO laureati per essere dirigenti! Allora bisognerebbe introdurre anche la specializzazione... Perche' un laureato in architettura (cito la piu' facile in circolazione) puo' dirigere un Ospedale per esempio? Che c'azzecca? E poi che vuol dire laurea? C'e' chi la compra o altro... o chi viene sfornato da universita' del sud dove in realta' non equivale nemmeno alla preparazione di un diplomato del nord! Ecc...! La storia del pezzo di carta deve finire anche in Italia! Ci deve essere una VERA EQUIVALENZA CULTURALE E D'ESPERIENZA CON CAPACITA' PROVATA AL COMANDO E RISULTATI OTTENUTI! La Legge del 99 e' stata una buffonata... se nn sbaglio voluta dal Governo Berlusconi... per fermare i dirigenti che arrivavano dai sindacati! Nel mondo privato la laurea e' una partenza, in quello pubblico un arrivo! Infatti vediamo la differenza! La peggiore PA d'Europa ! Commento inviato il 18-02-2017 alle 18:38 da al di codroipo

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