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DUBBI SUI CONTROLLI DEL DIRETTORE DI DISTRETTO UDINESE CANCIANI

FOIBE: POLITICA INDIGNATA DA KERSEVAN & PELLEGRINO

Nelle foibe sono stati gettati «soltanto criminali di guerra». Non è mai stata messa in atto un'operazione di pulizia etnica nei confronti della popolazione italiana da parte dell'esercito di Tito. Le vittime sono state al massimo qualche centinaio e in gran parte erano criminali nazisti. Queste in sintesi le tesi di Alessandra Kersevan (vedi foto), ricercatrice e coordinatrice del gruppo «Resistenza Storica», invitata dal deputato Serena Pellegrino di Sinistra Italiana a tenere una conferenza a Montecitorio ieri, ovvero proprio alla vigilia della Celebrazione del Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriani istituita per il 10 febbraio con una legge del 2004. Una legge che per la Kersevan è un errore perché, dice, premia il ricordo di «collaborazionisti, filo nazisti e criminali di guerra che operarono sul confine orientale in Friuli Venezia Giulia, Istria e Dalmazia». Ricordare le vittime delle foibe è un errore perché non si trattava di civili innocenti. «Il gruppo Resistenza Storica non è negazionista», sostiene la Kersevan, sostenuta dalla Pellegrino che annuncia pure querele per chiunque accusi di negazionismo la Kersevan, come hanno fatto molti esponenti del centrodestra che hanno duramente contestato l'iniziativa. "Vergognoso dopo 70 anni cercare ancora di mistificare la storia - tuona il sindaco di Gorizia Ettore Romoli. Da Gorizia sono spariti oltre seicento cittadini inermi che occupavano posizioni all'interno delle pubbliche amministrazioni che i titini volevano silenziare. Nelle foibe goriziane sono stati seppelliti anche due esponenti del Comitato di Liberazione, uno socialista ed uno repubblicano". A prendere le distanze dall'iniziativa della sua compagna di partito, Serena Pellegrino, è il responsabile provinciale Andrea Sandra che marchia come "inopportuna l'uscita della Kersevan". " Le giornate di celebrazioni sono istituite per ricordare eventi drammatici al fine di non ripetere errori passati".