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L'IMBARAZZANTE OMBRA DEL PD SUL CALCIO UDINESE

Il 29 luglio 2013 il Messaggero Veneto pubblicava un articolo a firma di Stefano Martorano dal sottotitolo assai esaustivo: "La governatrice ribadisce l'appoggio alla società: se sono qui è perchè la Regione Fvg ha l'interesse e l'intenzione di appoggiare una realtà come l'Udinese, volano di occupazione ed economia". Il presidente della Regione Debora Serracchiani (Pd) fece visita all’Udinese nel ritiro in Carnia accompagnata dall'allora vicesindaco di Udine, ed attualmente suo capogabinetto, Agostino Maio (Pd) e dal vicepresidente della giunta regionale Sergio Bolzanello (Pd). Ad attenderla (vedi foto) il paron Gianpaolo Pozzo ed il direttore generale Franco Collavino. Chiamata a rispondere sulla questione stadio affermò: «La stessa determinazione e lo stesso coraggio che Pozzo mette nel calcio lo sta mettendo nella voglia di costruire lo stadio, e la Regione è convinta che questa sia una buona opportunità per esportare un esempio nel rapporto tra pubblico e privato, specie in un Paese che fatica a superare questi immobilismi».
Esattamente quattro mesi prima, il 29 marzo 2013 l’Udinese Calcio aveva ottenuto la concessione del diritto di superficie sull’area dello stadio “Friuli” per i prossimi 99 anni. L’accordo formale, siglato davanti ad un notaio, nello specifico, prevedeva la concessione del diritto di superfice sull’area dello stadio “Friuli” finalizzata alla valorizzazione attraverso la ristrutturazione dell’impianto e la gestione dello stesso per l’attività calcistica, ma, cosa più importante, rappresentava il superamento dello snodo fondamentale per poter dare il via libera immediato ai lavori di ammodernamento dell’impianto. Il tempo trascorre rapidissimo ed arriva il 29 settembre 2015, quando a meno di una settimana dalla seduta del Consiglio comunale che dovrà votare sulla proposta del nome 'Dacia Arena Friuli', il sindaco Furio Honsell continua a difendere a spada tratta l'iniziativa che "porterà benefici alle casse del comune e permetterà allo stadio Friuli di essere il primo in Italia ad affiancare al nome storico quello dello sponsor". Al Messaggero Veneto, il primo cittadino di Udine dichiarò: "Come sindaco ho cercato di creare le migliori condizioni per il bene della città. Si è fatto troppo rumore attorno alla vicenda a causa di alcuni personaggi che, da subito, si sono messi in mezzo cercando di strumentalizzare la vicenda. Peccato perchè credo ci siano temi ben più importanti di questo in cui impegnare la politica". E saranno proprio queste parole di Honsell, "impegnare la politica", a dare la percezione di un feeling troppo forte fra imprenditori dello sport ed esponenti di una certa parte politica, finendo con il mettere in imbarazzo e difficoltà quanti, fra sportivi, tifosi e sponsor, hanno sempre considerato il Calcio un valore universale.