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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

TOMMASO CERNO SUGGERISCE BERTOSSI ALLA SERRACCHIANI

Sono bastate poche telefonate e qualche riflessioni sui tempi passati per capire la partita disperata che sta giocando il presidente di Informest Enrico Bertossi, in vista delle prossime amministrative udinesi. Andiamo in ordine: molti anni fa, durante la giunta Tondo, Snaidero offrì ad Enrico Bertossi la presidenza della squadra di pallacanestro udinese, ma nonostante il parere favorevole del governatore ci fu il veto di An a fermare tutto. Da anni fra Enrico Bertossi e Sergio Dressi esiste un vero e proprio odio politico. Anche i rapporti di Bertossi con l'ex amico/avversario della democrazia cristiana Massimo Blasoni, oggi leader regionale di Forza Italia, sono sempre stati conflittuali e antagonisti. Mancanza totale di dialogo fra la Lega Nord e l'ex potente assessore di Illy. Questo spiega perchè è sempre stata una bufala la candidatura di Bertossi a sindaco di Udine per il centrodestra; l'unica ragione era intimorire un centrosinistra friulano fortemente indebolito a causa del secondo mandato Honsell e diventare il candidato del Pd. Sponsor (vedi foto) in prima di linea di Enrico Bertossi, sono fin da subito tre vecchi saggi: Giorgio Santuz (con il dente avvelenato nei confronti di Riccardi), Ferruccio Saro (nemico giurato di Blasoni) ed Ettore Romoli (critico come molti verso la leadership Savino). Ma a dialogare con Enrico Bertossi, anche se pare non avere grande godimento personale nel farlo è anche Sergio Cecotti. Ad unire tutta questa crema di intelligentia politica ci pensa l'allora direttore del Messaggero Veneto Tommaso Cerno, poi promosso a direttore de L'Espresso. E' proprio Cerno che si fa garante, con Enrico Bertossi, di avvicinare la governatrice Serracchiani e proporle il suo nome alla guida della città. Poi arriviamo ai giorni nostri e capiamo come mai le dimissioni preannunciate ma mai formalizzate di Enrico Bertossi da Informest, a distanza di tre mesi dal proclamo, non siano mai state depositate e protocollate; capiamo anche come mai la governatrice non si sia preoccupata di chiedere chiarimenti al presidente pseudo dimissionario. Nessun dubbio sulla professionalità e la bravura della compagna di Bertossi, Elisabetta Pozzetto, ma anche in questo caso fa riflettere il periodo tanto fortunato della nuova "caporedattrice" dell'Agenzia Regionale. Fra i sostenitori della candidatura di Bertossi ci sarebbero anche altri due vecchi saggi, del mondo dell'economia, che portano il presidente di Informest a sbilanciarsi pensando di avere il sostegno di tutta Confindustria, salvo ricevere smentita immediata da Matteo Tonon. A questo punto nelle ambizioni dei giovani fans di Bertossi manca solo un passaggio per portare a casa un altro tassello: essere determinanti per la nomina del nuovo presidente della Fondazione Crup...e anche qui le ambizioni non mancano.