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CASO EGAS - BENSA: SERRACCHIANI LASCIA O RADDOPPIA?

 La presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani il 29 dicembre 2016 firma il contratto con il quale Massimo Romano (vedi foto) assume la direzione generale di Egas (Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi), di cui era già commissario straordinario, successivamente all'allontanamento della dott.ssa Giuliana Bensa. Curioso pensare che a capo della commissione che aveva individuato la Bensa vi fosse proprio Massimo Romano, successivamente divenuto direttore amministrativo dello stesso super ente. «Egas riveste un ruolo importante nel sistema sanitario regionale - ha rilevato Serracchiani - e al direttore generale chiedo in particolare una grande attenzione nella formulazione dei bandi di gara». Alla firma del contratto era presente anche l'assessore regionale alla Salute e Integrazione sociosanitaria Maria Sandra Telesca. Ma chi si è aggiudicato i bandi di gara successivamente all'ingiusto allontanamento della Bensa e queste gare sono impugnabili da quanti sono rimasti esclusi? Egas, previsto dalla legge 17 del 2014, è l'ente che ha il compito di migliorare l'efficacia e l'efficienza sanitaria, svolgendo, per conto degli enti del servizio sanitario regionale, anche su indicazione della Regione, funzioni di aggregazione della domanda e di centrale di committenza per l'acquisizione di beni e servizi, nonché funzioni accentrate di supporto tecnico, amministrative e gestionali. Nel prospettare «aspettative importanti», Romano ha evidenziato la «rilevanza strategica della centralizzazione degli acquisti e la necessità di garantire un supporto adeguato alle aziende sanitarie nell'erogazione dei servizi». Oggi, successivamete alla sentenza del Consiglio di Stato la dott.ssa Bensa ha diritto a recuperare gli stipendi "persi" dal giorno della sua estromissione e a quelli in essere fino al termine del contratto che aveva sottoscritto, ossia fino al 2018. Questo apre le porte secondo vari giuristi e tecnici ad un possibile reintegro ai vertici di Egas della Bensa, sempre che non si voglia correre il rischio di continuare a pagare due stipendi e a incorrere in un possibile danno erariale. La direzione centrale della salute e l'assessorato pare non vogliano arrendersi ed hanno chiesto all'avvocatura della Regione di farsi venire in mente un'idea per uscirne fuori: responsabile dell'ufficio è l'avvocato Volpe.