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COVID19 AL 118; LA DIREZIONE IMPONE IL MASSIMO RISERBO AGLI INFETTI

PD: IL TIE' NEL DESERTO

Che il vento sia cambiato appare chiaro a molti, soprattutto in Friuli Venezia Giulia dove la possibilità di una vittoria del centrosinistra alle prossime regionali appare assai remota. Ma la dimostrazione che il Pd difficilmente tornerà a governare nel 2018 lo si deduce dalla ferma volontà di Debora Serracchiani di scappare a Roma. Tale è la sua volontà, da aver detto ad alcuni esponenti di spicco del partito che, quando ve ne fosse la richiesta, lei sarebbe pronta ad indire le primarie per individuare il nome del prossimo candidato governatore. Ecco allora che l'ingenuo Sergio Bolzonello (vedi foto) già si sente ufficialmente il candidato in pectore e va in giro stringendo alleanze a suo sostegno. A Udine, avrebbe già fatto un accordo con il sindaco Furio Honsell (in rappresentanza del costituendo partito di Pisapia) garantendogli un posto di prestigio nella futura giunta e con Agostino Maio confermandogli la comoda poltrona di capo gabinetto. Pare invece che dovrà fare i conti con le ambizioni dell'europarlamentare Isabella De Monte che certamente non avrà le condizioni per tornare a Bruxelles. Non solo, secondo la teoria che il governatore del Friuli Venezia Giulia, dovrà necessariamente essere un friulano della provincia di Udine, a scadarsi a bordo campo vi sono anche Franco Iacop e Cristiano Shaurli. A questo sorge spontanea una domanda che non vuole essere assolutamente offensiva: per quale ragione Debora Serracchiani non tenta il bis e se perde fa l'umile consigliere di opposizione? Per quale ragione Franco Iacop dopo aver fatto il numero massimo di legislature in regione non appende le scarpe di Prada al chiodo? Per quale motivo Furio Honsell dopo dieci anni di Rettorato e dieci di sindaco di Udine non torna ad insegnare? Perchè Agostino Maio da buon funzionario dell'Università non torna alla segreteria degli studenti?