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    COSA NASCONDE IL DIRETTORE DELLE CARCERI SBRIGLIA?

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    Egr.Sig. Marco BELVISO,
    comunico che per poter conoscere la situazione degli Istituti Penitenziari della Regione FVG è necessario rivolgere analoga istanza al Sig. Provveditore Regionale dell’Amm.ne Penitenziaria degli Istituti Penitenziari del Triveneto Padova Dr.Enrico SBRIGLIA.
    L’indirizzo di posta elettronica a cui inviare la richiesta è il seguente: pr.padova@giustizia.it
    Distinti saluti. Il Direttore - Dr.ssa Silvia Della Branca
    Questo è quanto ci comunicano (vedi lettera originale in allegato Pdf) le direttrici dele case circondariali di Trieste, Tolmezzo e Udine. Eppure a distanza di un mese il direttore degli Istituti Penitenziari del Triveneto Padova Dr. Enrico Sbriglia non solo non ha acconsentito a delle semplici interviste a dei direttori all'interno delle strutture circondariali ma non si è nemmeno degnato di fornire una risposta ufficiale nonostante le richieste pervenute, come si vede in allegato, dalle stesse case corcondariali del Friuli Venezia Giulia. Evidentemente il direttore Sbriglia che quando ha ricevuto l'ex premier Matteo Renzi a Padova (vedi foto) ha voluto fare vedere una struttura tutta pasticcini e cioccolatini, teme che le telecamere possano riprendere una situazione molto più drammatica di quanto lui e il garante dei carcerati del Friuli Venezia Giulia, Pino Roveredo, raccontano. Appena entrato nella struttura, Renzi, dopo un breve incontro con il personale di Polizia penitenziaria, si è diretto ai laboratori di Officina Giotto, visitando per prima la pasticceria. Il premier ha trovato un laboratorio in piena attività, in particolare per la lavorazione dei famosi panettoni, ma anche torrone e altri dolci freschi e da forno. «Lo conosco bene il vostro panettone, lo mangio ogni anno a Natale» disse. A questo punto ci domandiamo cosa vuole nascondere all'opinione pubblica il direttore Sbriglia e torniamo a chiedere ufficialmente la possibilità di entrare con le telecamere, salvaguardando la privacy di detenuti e guardie, nelle strutture penitenziarie del Friuli Venezia Giulia. A tal fine chiediamo anche a qualche parlamentare o consigliere regionale che ci legge di poterci aiutare ad effettuare le visite richieste.
  • Commenti

  • E' il "principio della trasparenza" posto in essere dalla ministra Madia. Nel nostro Stato la trasparenza non esiste. La Regione poi si comporta nello stesso modo. Commento inviato il 27-12-2016 alle 01:55 da topo di biblioteca
  • A Tolmezzo c'è il carcere di massima sicurezza dove raccontano arrivano giornalmente amici di mafiosi carcerati per onorarli, pochi lo sanno Commento inviato il 26-12-2016 alle 13:00 da Anonimo
  • Considerando la "professionalità" di tanti giornalisti affamati di scoop, non rispondere alle richieste di interviste è la conseguenza logica! Commento inviato il 26-12-2016 alle 09:43 da Barbablu
  • buttate via la chiave... Commento inviato il 26-12-2016 alle 09:42 da Popopinion
  • ma è tollerabile che le carceri fvg siano sotto il veneto? non è la stessa cosa per gli ex provveditorati agli studi? Commento inviato il 26-12-2016 alle 05:53 da cassie

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