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    MOSSA: BAMBINI NELLE SCUOLE ESPOSTI A 16 MESI DI RADON

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    Il RADON (Rn) è un gas molto pesante, pericoloso per la salute umana se inalato. Uno dei principali fattori di rischio del Radon è legato al fatto che accumulandosi all'interno degli edifici diventa la seconda causa al mondo di tumore ai polmoni. Si stima sia la causa di morte per oltre 3mila persone ogni anno in Italia. Polonio e bismuto sono i prodotti, estremamente tossici, del decadimento radioattivo del Radon. Dal lontano 2003 l'Arpa Fvg ha consegnato alla Regione Fvg una dettagliata mappa con annessa relazione sulle zone del Friuli Venezia Giulia con forte emissione di Radon. Tali rilevamenti vengono fatti prevalentemente presso le scuole elementari. Concentriamoci adesso sul COMUNE DI MOSSA (GO), guidato dal sindaco Elisabetta Feresin (in foto assieme all'assessore ai lavori pubblici Andrea Bullitta). Da gennaio 2016 il livello di concentrazione di Radon rilevato a Mossa è ben oltre il consentito, tanto da essere indicato con un bollino rosso di allarme. Tuttavia ad oggi, dopo circa 12 mesi di sforamento, l'amministrazione comunale non ha ancora comunicato ufficialmente nulla ad insegnanti e genitori dei bambini che trascorrono quotidianamente numerose ore nella scuola in oggetto. Nei giorni scorsi l'Arpa ci ha detto di aver inviato delle lettere al Comune e all'Azienda Sanitaria interessata dallo sforamento del limite massimo consentito per Legge del Radon nell'edificio. Lettera mai arrivata sia nella scuola materna che in quella elementare. Né insegnanti né gli altri membri del personale sono a conoscenza di questo ennesimo sforamento del limite massimo del radon. Il sindaco e la giunta hanno incredibilmente optato per il "silenzio" per non creare ovvi allarmismi. Abbiamo contattato l'Istituto Comprensivo di Lucinico, di cui fanno parte le scuole di Mossa. La Vice Preside Nardon ci ha detto che avrebbe sentito la Preside Steppi (introvabile) in giornata per fissare un'intervista. La Vice Preside Nardon ha "sussurrato" che la lettera "incriminata" era arrivata a inizio settembre al loro Istituto, senza però aver MAI avvertito il personale o i genitori della scuola elementare e della materna di Mossa: omissione abbastanza grave. La consapevolezza sul posto di lavoro è un dovere e diritto del lavoratore. La Nardon si è giustificata dicendo che a inizio settembre avevano subito contattato l'assessore di Mossa, Andrea Bullitta (vedi foto) che aveva assicurato che avrebbe immediatamente provveduto, intanto, a creare degli appositi fori nelle pareti per arieggiare le aule della scuola. Da settembre a dicembre (4 mesi) questi buchi non sono ancora stati fatti. L'impianto di arieggiamento - da quanto ci è stato spiegato dal geometra di Mossa, Roberto Feresin - verrà sistemato entro marzo 2017, ma i mesi passano (ne saranno trascorsi 16 dalla comunicazione BOLLINO ROSSO) e il rischio per insegnanti e bambini cresce. (FINE PRIMA PARTE)

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  • art 223 D. lgs. 81/2008. Penale Commento inviato il 08-12-2016 alle 12:19 da anonimo

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