**
  • Home > Gossip > LA MASSONERIA BIANCA: LIONS E ROTARY
  • stampa articolo

    LA MASSONERIA BIANCA: LIONS E ROTARY

    686A

    Qualcuno ha detto: ‘Se la massoneria è un esercito di prima linea, i service club sono le retrovie che alimentano gli avamposti’, e non si può non concordare con lui. Questi club sono anche stati soprannominati ‘Massoneria bianca’, perchè quantunque non facciano parte della Massoneria, sono di ispirazione massonica in quanto portano avanti ideali massonici ed hanno legami con la Massoneria. E quindi tramite questa cosiddetta Massoneria Bianca è piuttosto facile avvicinarsi alla Massoneria. La Massoneria usa proprio questa cosiddetta ‘Massoneria bianca’ per reclutare nuovi adepti. Queste retrovie sono costituite da organizzazioni culturali e filantropiche come il Rotary International e il Lions Club International.

    Per capire il legame tra questi club e la Massoneria basta ricordare che il Gran maestro del GOI Giordano Gamberini, sulla rivista massonica ‘Hiram’ del 1 febbraio 1981, rivendicò ufficialmente che sia i Rotary sia i Lions derivano e confluiscono nell’organizzazione della massoneria, scrivendo: «Melvin Jones, maestro massone di Chicago, fu tra i fondatori dei Lions. Ne divenne segretario generale e tesoriere fin dal 1917. Nel Lions, l’origine massonica risulta evidente anche dal primo stemma che si diede l’associazione. Pressoché identici rapporti con la massoneria aveva avuto il Rotary». 

    Paul Harris, fondatore dei Rotary, invitò alcuni dei suoi clienti a unirsi a lui per formare un club il cui scopo era quello di promuovere l’amicizia ed allargare le conoscenze professionali. Dirà poi Harris: ‘Mi venne l’idea che forse le mie sensazioni erano comuni a centinaia o migliaia di persone che erano arrivate come me in questa grande città…..Ero sicuro che c’erano tanti altri giovani che provenivano come me dalla provincia, dalla campagna per farsi strada a Chicago … Perché non provare a farli riunire? Se anche gli altri cercavano un affiatamento di questo tipo, forse saremmo riusciti a creare qualcosa’ (Paul P. Harris, My Road to Rotary). Il nome ‘Rotary’ fu scelto in riferimento alla pratica di tenere gli incontri a rotazione nelle sedi in cui i membri esercitavano le rispettive attività. Mentre il gruppo si sviluppava in una organizzazione internazionale, Harris sottolineò i principi sui quali si basava il club: ‘I Rotariani rispettano le opinioni altrui e sono sempre tolleranti e ben disposti’ e disse che ‘al Rotary, cattolici, protestanti, mussulmani, ebrei e buddisti mangiano alla stessa tavola’. Quindi i principi fondamentali del Rotary sono gli stessi di quelli della Massoneria, vale a dire libertà, fratellanza e uguaglianza.

    Nel 1917 Melvin Jones (1879-1961), fondatore dei Lions, un uomo d’affari di Chicago, che era massone (Loggia Garden City N. 141, Chicago), disse ai soci del proprio business club locale che avrebbero dovuto guardare oltre i problemi legati al lavoro e dedicarsi al miglioramento della comunità e del mondo. Nell’arco di tre anni i Lions divennero un’organizzazione internazionale. I Lions hanno 46.000 club con oltre 1 milione e 300 mila soci, che la rendono l’organizzazione di club di assistenza più grande del mondo. Va rimarcato che inizialmente la lettera “L”, che compare nel logo del Club, era racchiusa tra squadra e compasso, tipico simbolo massonico, e questo fa capire quanto anche i Lions abbiano dei forti legami con la Massoneria.

    Mercoledì 7 dicembre ore 21 su Udinese Tv andrà in onda IL POTERE DEI COOPTATI, un'approfondita inchiesta sulla Massoneria in Friuli Venezia Giulia e i suoi rapporti con Lions e Rotary.

  • Commenti

  • interessante trasmissione con una nota "stonata" ! Il Ducato dei vini non c'entra nulla! Io sono Nobile dei vini friulani e posso garantire che vengono nominati "pirla" (Villotta ne e' la prova) qualsiasi (presentati da almeno 2 o 3 nobili)! E' una confraternita di gente "allegra" che gira per l'Italia per scambiarsi spilline con altre confraternite... sempre in campo alimentare. Commento inviato il 07-12-2016 alle 14:32 da al di codroipo
  • Seguirò con piacere il suo intervento su Udinese Channel. Con piacere ma anche con un po’ di diffidenza. Come è noto, i massoni sono tenuti all’obbligo della riservatezza. Oltre che farci sapere che “rispettano le opinioni altrui e sono sempre tolleranti e ben disposti”, che potranno rivelarci ? Che sono da sempre per il bene e contro il male ? Confido nella sua saggezza. Egregio ! Affinchè il tutto non si risolva nell’ennesima presa per il culo. Provi a chiedergli anche se dopo la cerchia di quelli che “rispettano le opinioni altrui, sono sempre tolleranti e ben disposti” c’è per caso una cerchia superiore. Quella degli eletti. Quelli che si fanno gli affarucci propri e come tali sono ancor più tenuti all’obbligo delle segretezza. Commento inviato il 07-12-2016 alle 09:55 da Enrico Pascolo
  • Caro Anonimo, questo sudiciume ha rappresentanti in ogni angolo della società, compresa quella friulana. Potrei farLe l'esempio delle figure coinvolte nel caso Englaro, a partire dal Sindaco, tutti massoni come lo era Loris Fortuna, tutti aderenti a quella che San Pio da Pietralcina definiva "l'infame setta". Come potrete constatare, tutti paladini della cultura della morte. Commento inviato il 06-12-2016 alle 09:38 da gianni
  • su guardino gli afferenti alle suddette categorie per es. nelle università e non sono schiodabili. Va beh che non sono in croce, anzi, ma la traccia è seguibilissima. Commento inviato il 05-12-2016 alle 07:14 da cassie
  • Ho sempre detto che il Rotary èl'anticamera della massoneria. Commento inviato il 04-12-2016 alle 14:04 da Anonimo
  • Ci manca solo che adesso ci si metta a celebrare questo sudiciume. Commento inviato il 04-12-2016 alle 11:18 da Anonimo

Responsabilit� dell'utente

Ogni opinione espressa dai lettori attraverso i commenti agli articoli � unicamente quella del suo autore, che si assume ogni responsabilit� civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere "Il Perbenista" manlevato ed indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato. Tutti i contributi testuali, video, audio fotografici da parte di ogni autore/navigatore sono da considerarsi a titolo gratuito.
Lascia un commento Sei Umano?

Scrivici a:

perbenista@gmail.com
PUBBLICITÀ