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    IL GARANTE DEI DETENUTI ROVEREDO FRA FICTION E REALTA'

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    Il garante per i diritti delle persone private della libertà personale è il noto scrittore Pino Roveredo (vedi foto in posa). Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia l'ha nominato nel corso delle seduta del Consiglio regionale il giorno 26 giugno 2014 e il suo incarico, regolarmente remunerato, ha iniziato a decorrere dal 11 settembre 2014. Pubblicista e scrittore si definisce un operatore di strada. Ha tenuto lezioni di scrittura, narrazione e comunicazione rivolti all'utenza del D.S.M., con i detenuti della Casa Circondariale di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone e il carcere di Tolmezzo, con i ROM di S. Saba, gli utenti del CIM di TS, con i ragazzi che fruiscono del Centro Diurno del SERT di TS. Dal novembre 2009 al marzo 2003 ha collaborato con la comunità terapeutica per le tossicodipendenze "Finisterre" con dei progetti volti a sviluppare l'uso del dialogo e della parola. Dal 2000 ha svolto attività di teatro e scrittura con i ragazzi della panchina di PN. Ha vinto prestigiosi premi quali il Premio Campiello, il premio Predazzo dei lettori, il Premio letterario di Officina e altri ancora. Ha partecipato a vari convegni, trasmissioni televisive e radiofoniche sul problema carcere, tossicodipendenza e malessere generale. È autore di molte pubblicazioni in materia di diritti delle persone private della libertà personale. Un curriculum letterario ineccepibile per un noto scrittore e uomo di spettacolo quale è. Ma se diamo una rapida occhiata al suo discorso di insediamento (vedia llegato Pdf) Roveredo punta l'attenzione sull'affollamento delle carceri, sui trattamenti disumani di molti carcerati e sui suicidi. Afferma testualmente che "gli Istituti penitenziari della nostra Regione non sono esenti dal degrado delle strutture e per forza di cose dal non rispetto delle leggi previste dall'ordinamento penitenziario". Parole pesanti ed accuse gravi che lasciano intendere un immediato attivismo; invece visitando il sito della Regione Fvg e la sua pagina notiamo che in questi anni Pino Roveredo si è molto occupato di produzione e promozione letteraria, ma ben poche notizie, invece, si leggono, in merito ad ispezioni compiute nelle carceri e relative relazioni. Abbiamo chiesto a Roveredo e ai suoi uffici di fornirci quel materiale che forse non è stato pubblicato sul sito o che non siamo riusciti a reperire; contemporaneamente stiamo svolgendo una nostra indagine parallela all'interno delle strutture circondariali ascoltando direttori di carceri, personale penitenziario e famigliari di detenuti.

    QUI DI SEGUITO LA RISPOSTA LACONICA E POCO COLLABORATIVA DI ROVEREDO ALLA NOSTRA RICHIESTA AGLI ATTI. ANCOR PEGGIO POI SE INVIATA DA UN "GARANTE"

    ----Messaggio originale----
    Da: "pinoroveredo@libero.it" <pinoroveredo@libero.it>
    Data: 30/11/2016 10.23
    A: "marcobelviso@libero.it"<marcobelviso@libero.it>
    Ogg: R: RICHIESTA ELENCO VISITE EFFETTUATE IN CARCERI E RELAZIONI


    Egregio cittadino che rivendica il diritto di accesso agli atti per la trasparenza, le consiglio di andare sul sito della Regione FVG sezione garanti, e lì sicuramente potrà accontentare tutto il suo bisogno di sapere. 
    ----Messaggio originale----
    Da: "marcobelviso@libero.it" <marcobelviso@libero.it>
    Data: 30/11/2016 9.50
    A: <pinoroveredo@libero.it>
    Cc: <cr.organi.garanzia@regione.fvg.it>
    Ogg: RICHIESTA ELENCO VISITE EFFETTUATE IN CARCERI E RELAZIONI


    Egregio Garante, con la presente Le chiediamo per motivi giornalistici in vista di un programma televisivo che andrà in onda la prossima settimana su Udinese Tv, e come privato cittadino che rivendica il diritto di accesso agli atti per la trasparenza,
    quante visite in case circondariali Lei ha compiuto da quando riveste tale incarico, in quali carceri è stato e le relazioni di tali visite al fine da capire le criticità del sistema carcerario italiano in codesta regione. Tale inchiesta è svolta contemporaneamente ascoltando ed intervistando operatori del settori, ex detenuti, associazioni, guardie carcerarie ed altre figure interessate.
    Cordiali saluti
    Marco Belviso

  • Commenti

  • Caro Perbenista, in Carnia sta girando un volantino che dalla grafica è facilmente riconducibile ad un consorzio locale dove a nome dei vari Agricoltori annuncia di voler votare per il SI in CArnia. Volantino privo di committente o responsabile visto che si tratta di campagna elettorale referendaria e quindi in violazione a qualsiasi norma Nazionale e qundi alla faccia della Costituzione. Volantino che a Tolmezzo e in Carnia ha suscitato scalpore perchè la matrice e evidente. Dietro a questo volantino si nasconde un consorzio di fratelli sponsorizzati dalla Politica regionale. Mi auguro che questa cosa non passi sotto banco. E mi permetto di inviarti copia del volantino che ho trovato poco fa in giro per la Carnia. Vengano fuori nomi e cognomi. Io sono un agricoltore Carnico e di certo non voto per Renzi o per il SI. Questi che parlano anche a mio nome vengano allo scoperto. Millantatori. Commento inviato il 01-12-2016 alle 06:56 da alla faccia del si
  • bravo Perbenista che pensi anche alla situazione delle ns carceri. Non lo fa nessuno! E un Paese civile si giudica anche da quello e in Italia fanno schifo! La kompagnoska Baraldini a suo tempo si era pentita di essere tornata in Italia nelle carceri nostrane! In USA stava mille volte meglio! Tanto per fare un esempio! Dove sono i kompagni del pd o i vari komunisti veraci? Hanno mai fatto qualcosa per gli "ultimi"? Sisi a parole ! Dov'e' il kompagno Bertinotti che critica sempre gli USA come Fidel? Avercele carceri come quelle americane! Mi sa che anche il kompgano Roveredo e' un perditempo! Forse gli unici a considerare questo problema sono i radicali. Commento inviato il 30-11-2016 alle 11:02 da al di codroipo
  • Mi pare che questo intellettuale messo a controllare le galere (Forse per esservi stato ospite?) si occupi più di letteratura che di carceri. Il fatto è grave perchè lui stesso dice che la situazione nelle carceri della regione é grave. Commento inviato il 30-11-2016 alle 04:30 da Pierò Villotta
  • Come moltissimi di quelli che hanno incarichi pubblici ed hanno altre attività, se ne fregano di svolgere le funzioni pubbliche, tanto sono retribuiti regolarmente e sono appoggiati dal politico che li ha nominati (anche in questo caso penso alla Serracchiani). E poi nessuno controlla il suo operato. Soldi buttati via. Commento inviato il 30-11-2016 alle 02:45 da topo di biblioteca

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