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REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

SAURIS: SPITALERI DA CONSULENTE A LEGALE DI FIDUCIA

IERI: Con decreto del direttore centrale ambiente e lavori pubblici venne concesso al Comune di Sauris, per la realizzazione del progetto denominato "Completamento della rete di teleriscaldamento e produzione di energia da biomassa in località Velt un contributo di euro 849.250,00, a fronte di una spesa ammissibile determinatain euro 1.075.000,00 e che per la parte non coperta da contributo è stato contratto un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti dell'importo euro 225.750,00 a totale carico del Comune di Sauris; con contratto rep. n.1165 Seg. com.le del 20.12.2007 i lavori sono stati appaltati alla Ditta Sina impianti srl di Pordenone, in qualità di capogruppo dell'Associazione Temporanea con la Ditta Easy Light impianti srl per l'importo di euro 644.476,86; l'impianto al termine dei lavori risultò non funzionante e quindi non utilizzabile per la produzione di energia.  In data 8 agosto 2013 viene affidato il servizio legale per tutelare il Comune di Sauris dai danni patiti e patiendi conseguenti al mancato funzionamento dell'impianto di Teleriscaldamento a bio massa syn gas, sito in loc. Velt del Comune di Sauris nei confronti della ditta Sina impianti srl, allo Studio Legale Associato Spitaleri (vedi foto) e Romanini di Udine, per l'importo di euro 4.970,68 (apri allegato Pdf). In data 30 aprile 2014 vista la richiesta pervenuta al protocollo con il quale lo Studio legale dell'Avv. Salvatore Spitaleri quantifica in euro 1.466,00 l'onere a carico dell'ente e considerata la notevole importanza che riveste l'esercizio dell'azione legale di fronte a siffatti danni e ritenuto pertanto necessario rispondere positivamente alla richiesta determina di impegnare la somma sopracitata. Oggi l'avvocato Salvatore Spitaleri è il difensore dell'ex sindaco di Sauris Stefano Lucchini, rinviato a giudizio per abuso d'ufficio, dalla Procura di Udine, in una mega inchiesta della Guardia di Finanza in cui sono coinvolte sette persone.

OGGI: Lucchini è accusato di aver procurato intenzionalmente ingiusto vantaggio patrimoniale a Fausto Schneider e alla “Lumiei impianti” pure di Sauris, poichè il 16 aprile del 2013 stipulò un contratto di transazione con quest’ultimo che, a capo di un’Associazione temporanea di professionisti, aveva assunto l’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva dell’impianto. Secondo la tesi accusatoria il Comune, pur avendo accertato che l’impianto di teleriscaldamento di Velt syn-gas non funzionava per gravi vizi progettuali ascrivibili allo stesso Schneider, aveva concesso a quest’ultimo e alla Lumiei impianti la messa in funzione e la gestione per 20 anni dell’impianto, verso un canone annuo di 45 mila euro. Contestualmente il Comune avrebbe concesso agli stessi l’uso esclusivo e gratuito della rete di teleriscaldamento con oneri di manutenzione straordinaria a carico dell’amministrazione comunale, mentre Schneider e la Lumei si impegnavano a realizzare a proprie spese entro 6 mesi i lavori per la messa in funzione dell’impianto. La stipula di tali accordi avrebbe, secondo l’accusa, violato i principi di trasparenza e non discriminazione, attraverso una gara informale con invito ad almeno cinque soggetti e criteri selettivi in base ai quali gli affidatari di incarichi di progettazione non possono essere affidatari di concessioni di lavori pubblici per i quali abbiano svolto attività di progettazione. Lucchini, difeso dal legale di fiducia Salvatore Spitaleri dovrà presentarsi il 23 febbraio dinanzi ai giudici del tribunale di Udine riuniti in composizione collegiale per difendersi dalle accuse. L’avvocato Spitaleri anticipa che: «I provvedimenti sono stati assunti dal consiglio comunale con tutti i pareri tecnici e di legittimità conformi e il sindaco si è limitato a stipulare i contratti quale rappresentante legale dell’Ente. Senza la scelta di affidare a un privato la sistemazione dell’impianto vi era il rischio dell’ennesima cattedrale pubblica inutilizzabile, mentre ora – assicura Spitaleri – l’impianto funziona e assicura al Comune un canone di 45 mila euro l’anno e la fornitura del teleriscaldamento per i più importanti edifici pubblici. L’asserito vantaggio per il gestore, infine non è stato calcolato». «Nella comprensibile delusione per l’allungamento dei tempi di un processo che non doveva nemmeno iniziare – aggiunge – va evidenziato che il rinvio a giudizio, per come motivato, anticipa ragionevolmente un’assoluzione in merito».