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    FELICE ALLA LEOPOLDA PER NON ESTINGUERSI

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    Ma la politica non dovrebbe restare fuori dalle istituzioni indipendenti? Non deve essere bastata la festa del Pd ospitata nei Palazzi dell'Università friulana; Il Magnifico (vedi foto) Felice De Toni ha voluto sigillare la sua indipendenza dal mondo politico, partecipando, a Firenze, alla Leopolda di Matteo Renzi. Già, perchè come dicono i partecipanti all'iniziativa politica fiorentina, l'organizzazione non era del Premier ma sempre del correntone renziano del Pd. Insomma più politica e partitica di così è impossibile. Fra i presenti, oltre alla discutibile presenza del Rettore di Udine, vi erano solo alcuni dei big del Pd regionale. Si sono visti il vice segretario nazionale del Pd Debora Serracchiani, il segretario regionale Antonella Grim, i deputati Paolo Coppola ed Ettore Rosato, il capogruppo in consiglio regionale Diego Moretti e l'assessore alle infrastrutture Maria Grazia Santoro. Assenti giustificati Isabella De Monte e Vittorino Boem; assenti ingiustificati il vice governatore Sergio Bolzonello, l'on. Giorgio Zanin e il capogabinetto della giunta regionale Agostino Maio. Sono in molti a ipotizzare un imminente impegno diretto in politica per il rettore Felice De Toni...

  • Commenti

  • L'università come tante altre istituzioni (scuola, sanità, etc...) si è svenduta alla politica grazie a personaggi come questo che lecca gli stivali del politico di turno (...magari se il cialtrone toscano va sotto lo vedremo al vaffanculo day con i 5S) per ottenere una poltrona politica in cambio di "cortesie". Ma di questi cazzo di rettori non ce n'è uno che torni a fare il suo lavoro? Commento inviato il 08-11-2016 alle 15:51 da Cittadino triste
  • No, sbagliate. Il PD ha capito i motivi delle sonore sconfitte che continua ad inanellare! Vuole dare il bell'esempio e rinnovare la P.A. In tutti gli ambiti. Non ci saranno più stipendi "contra lege", basta con passaggi del testimone tra soliti noti che si girano le poltrone disponibili. Basta "successioni" tra amici per nascondere le magagne lasciate da chi, di dx o sx o centro, viene promosso ad altro incarico. Soprattutto, rispetto per la libertà d'opinione (e di voto) dei cittadini. Qualunque essa sia. Un paese normale. Commento inviato il 07-11-2016 alle 08:54 da cittadino
  • In regione abbiamo tanti esempi di non rispetto dalla legge Madia: uno per tutti Claudio Kovach, appena andato in pensione da direttore regionale Debby lo ha nominato commissario straordinario al comune di Grado, predicano bene e razzolano male Commento inviato il 06-11-2016 alle 15:17 da Anonimo
  • Pubblicate la lista dei contributi dati agli alberghi diffusi, alberghi e ai BeB con nomi e cognomi e importi, vedrete che c'è da divertirsi.. Commento inviato il 06-11-2016 alle 12:13 da Anonimo
  • C'è una legge voluta dal governo Renzi, legge Madia! Ma guarda caso vale solo se sei di destra! Stanno pagando in giro per la regione personaggi in pensione per ricoprire cariche in vari enti. E chi dovrebbe vedere non vede. E la Corte dei Conti... Commento inviato il 06-11-2016 alle 11:05 da Madiamola
  • evidentemente spera in una candidatura in qualche buco politico dopo il rettorato! Tipico atteggiamento dei kompagnosky in cerca di occupazione nella PA marcia! Cercarsi un lavoro vero nel sistema privato? Ma x favore! Una volta assaggiato il miele della casta marcia che vede i cittadini come sudditi e non come al loro servizio...! Non ci rinunciano e anzi coinvolgono familiari, amici e parenti perche' piu' sono e piu' teste votano! Il PD conta su meccanismo di nocciolo duro parentale! E c'e' gente pure che li vota ahhahaha! W TRUMP ! Commento inviato il 06-11-2016 alle 10:04 da al di codroipo

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