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    GORIZIA: FATEBENEFRATELLI MA FATE MALE AGLI ANZIANI

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    Villa San Giusto - Fatebenefratelli,  è una Residenza Protetta di 200 posti letto autorizzati e convenzionati con il SSR. L'attività di assistenza si realizza in quattro reparti di degenza/nuclei i cui gli ospiti vengono accolti in base al profilo di bisogno misurato attraverso lo strumento di valutazione multidimensionale Valg.Graf (di cui alla DGR n.2147/07). Il Centro è governato dal: Padre Priore, Fra Gianni Beltrame, che rappresenta in loco il Superiore Provinciale. E' responsabile del governo del Centro assicurando, altresì, con l'attiva partecipazione dell'intera Comunità Religiosa Locale, la realizzazione del carisma dell'ospitalità. Direttore di Struttura, dott. Mariano Marco, responsabile delle attività amministrative e gestionali. Direttore Medico di Struttura, dott.ssa Anna Furlan, dirige i servizi sanitari ai fini igienico sanitari. Visitando il sito della struttura, di proprietà della "Provincia Lombardo Veneta - Ordine Ospedaliero di san Giovanni di Dio" constatiamo immediatamente che cliccando su "Organigramma" si apre una finestra che indica la non funzionalità del sistema operativo e quindi non è dato sapere da chi sia composto. Lasciando stare i Santi, concentriamoci sui fanti. La retta mensile media pagata ammonta per l'ospite ad un netto di circa 2.300 euro al mese. Recentemente una donna, che assiste la propria zia ricoverata da anni nella casa di riposo goriziana, ha vissuto una vera e propria odissea a cui a nulla sono valse le lettere inviate alla direzione sanitaria ed aministrativa. Solo un paio di settimane fa la signora scriveva al direttore Marco Mariano: "L'ennesima volta che succede...campanello ed acqua irraggiungibili! E la signora Valeria da più giorni in letto con febbre alta e influenza.Per caso i vostri ospiti sono carne da macello?" A breve giro arriva la risposta con tono arrogante: "Apparte i toni utilizzati nella presente che non condivido assolutamente e rigetto al mittente visto il servizio offerto sono a chiederLe un incontro con la Direzione a cui parteciperò sia io che la dottoressa Furlan, attuale direttore sanitario della Struttura, che ha approfondito con la capo sala di reparto le condizioni cliniche della signora Valeria..." Queste mail si ripetono da anni in entrambe le direzioni ma l'assistenza all'anziana ospite non è mai mutata in meglio. In passato si erano verificate incidenti ancora più gravi che avevano obbligato la nipote della signora, con un evidente echimosi alla tempia e al lobo oculare (vedi foto), a scrivere allarmata alla direttrice sanitaria Anna Furlan che con gran tranquillità e disinvoltura le risponde (vedi mail originale in allegato Pdf): "Gentile Sig.ra Sonia, il dott. Mariano che legge per conoscenza mi ha trasmesso la mail da lei inviata con allegata la foto della zia che presentava un ematoma evidente all'arcata sopraciliare sx. Intanto la ringrazio per la segnalazione che ci permette di migliorare le procedure attualmente in atto all'interno di questa Casa di Riposo. L'indagine compiuta in reparto ha consentito di verificare che mentre gli operatori procedevano al cambio della zia, si era provocato un piccolo trauma alla parte esterna dell'arcata sopraciliare toccando la spondina del letto. Poichè la signora Valeria è in trattamento anticoagulante l'ematoma formatosi di conseguenza, che inizialmente sembravatrascurabile, si è esteso assumendo le dimensioni poi visibili nella foto. Ci spiace e ci scusiamo di quanto accaduto. Comunque, al di là di cercare di evitare, con i comportamenti più idonei da parte degli operatori, anche i più lievi incidenti, la procedura prevista da ora in poi sarà di informare dell'accaduto". Vi abbiamo voluto sottolineare, i passaggi della mail che, a noi e a dei medici a cui abbiamo chiesto un parere in merito, sono parsi più imbarazzanti da parte di una direttrice sanitaria di una casa di riposo.

  • Commenti

  • Qualcuno dice che ci sono troppi controllori e troppi controlli! Decidiamoci Commento inviato il 01-11-2016 alle 20:43 da anonimo
  • In Italia in tutti i settore non esistono controlli e quindi gli abusi continuano a esistere con l'indifferenza della giustizia Commento inviato il 01-11-2016 alle 12:51 da Anonimo
  • Certo che con una retta di 2.300 al mese dovrebbero avere caviale e champagne oltre a feste danzanti almeno due volte alla settimana. Ma non può cambiare? E' obbligata a tenerla lì? Non so cosa pensare... Commento inviato il 31-10-2016 alle 09:44 da GG

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