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IL VICE PRESIDENTE DE LA QUIETE SMASCHERA IL DIRETTORE GENERALE GUARNERI

RICCARDI INGLOBA CIO' CHE FEDRIGA ESPELLE

Dopo l’ex capogruppo leghista in Consiglio regionale, Danilo Narduzzi, accusato non solo di aver fatto un “uso disinvolto” dei fondi del gruppo ma anche di avere distrutto scontrini e fatture relativi agli acquisti dubbi, Dozzo aveva sospeso dal partito (proprio qualche giorno prima della visita di Maroni) anche Mara Piccin (vedi foto). Pure lei coinvolta nell’inchiesta delle spese pazze, effettuate da tre quarti dei vecchi consiglieri regionali del Friuli. A finire nel mirino del pm Federico Frezza era stata la consulenza affidata dalla Piccin al suo compagno, un pilota di elicotteri. Costo: 5mila euro, pagati naturalmente con i fondi del gruppo. Ci furono poi ben cinque soggiorni, in cinque alberghi differenti, trascorsi con il compagno e, manco a dirlo, rimborsati dal gruppo. Ma, se la questione morale tanto cara alla Lega Nord e al suo segretario nazionale Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera, ha portato la Lega Nord a non aver più gruppo in consiglio regionale, e ad essere rappresentati dalla sola Barbara Zilli, presente nel gruppo misto, a Forza Italia non fa un baffo. Dal 30 ottobre, Mara Piccin, passerà a tutti gli effetti nel gruppo regionale di Forza Italia, guidato dal capogruppo Riccardo Riccardi. In effetti, lo stesso caposegreteria di Riccardi, Piero Tononi, venne travolto dalle spese pazze nella scorsa legislatura, ma questo invece che un espulsione dal partito gli portò una promozione a braccio destro di Sandra Savino nella guida del partito. Bisognerà capire se Fedriga e padani avranno la coerenza non solo di non aver nel gruppo indagati per spese pazze, ma anche di non stringere alleanze con costoro. Dubitiamo.

Immediata la replica della signora Piccin: "Forse ricorderà che con sentenza dello scorso aprile, la sottoscritta é stata prosciolta da tutto ciò che le era stato imputato perchè il fatto non sussiste come pure é stato assolto perchè il fatto non sussiste quello che Lei e la stampa definite compagno" Mara Piccin