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MAZZETTE IN SICILIA, COINVOLTA EURO&PROMOS DI SERGIO BINI

FRIULI: L'INCUBO DEL MANICOMIO ESISTE ANCORA

Basaglia con la legge 180 del 1978 sancisce la chiusura dei manicomi come luoghi chiusi e di costrizione. Ci vorranno moltissimi anni perchè la legge venga realmente applicata, ma oggi la cura dei pazienti è veramente cambiata ovunque? Fiorina Fornasiero (vedi foto) oggi ha 50 anni; è una donna molto intelligente, calma e riflessiva. Fra i vari ospiti in studio durante la trasmissione Il Perbenista che si terrà questa sera alle ore 21 su Udinese Tv certamente è la più saggia. Eppure la sua presenza in studio, assieme alla madre Luigina, è come testimone della sofferenza di chi in prima persona ha vissuto l'esperienza di essere "chiuso" in un centro di salute mentale. Entrata in ospedale a 20 anni per un problema di obesità portato avandi fin dall'età adolescenziale, Fiorina passa in poche ore dal reparto di medicina a quello di salute mentale. Il ricordo della madre è straziante: "non me la facevano neppure vedere e la vedevo a distanza con lo sguardo ogni giorno più perso ed assente". Fiorina racconta di continue somministrazione di potenti ansiolitici al punto da non potersi neppure alzare dal letto per andare in bagno che le venivano somministrate altre dosi per sedarla. Ma perchè sedarla, quando la sua esigenza era solo quella di andare in bagno? Non solo, ricorda bene di essere stata legata con i polsi al letto quando sofferente per una mascherina di respirazione troppo stretta al volto cercava di allentare la morsa. L'odissea di Fiorina sembra destinata a non terminare mai e oggi è grazie all'associazione dei diritti del malato, guidata dall'avvocato Anna Agrizzi (vedi foto) che cerca di avere giustizia per l'ultima ferita ricevuta dal dipartimento di salute mentale. Durante un ricovero di natura ortopedica nella cartella clinica viene descritta come affetta da "potus" ossia da alcolismo. Le perizie in mano all'avvocato Agrizzi fornite da vari psichiatri e medici non lasciano dubbi: nessuna traccia di alcolismo. Eppre oltre la beffa anche il danno visto che questa diagnosi finisce per emarginare ulteriormente Fiorina dal mondo del lavoro e a farle revocare diritti fondamentali pensionistici. In studio anche uno psichiatra, il dottor Roberto Urizzi, che pur cercando di difendere nei limiti del possibile la psichiatria pubblica siede a fianco di Fiorina e prende continuamente atto di avere a suo fianco una donna perfettamente in grado di intendere e volere, anzi, estremamente lucida, riflessiva e razionale. Ma oltre alla testimonanza di Fiorina vi sono altre forti testimonianze in merito al bombardamento di psicofarmaci che ricevono continuamente molti assistiti dai centri di salute mentale. A parlarne è anche la battagliera assessore provinciale di Gorizia Ilaria Cecot, coinvolta personalmente, per un periodo, in una storia drammatica. E ancora tante altre segnalazioni di pazienti e parenti di pazienti feriti dalla scarsa assistenza psicoterapeutica fornita sul territorio e angosciata dal continuo utilizzo di forti dosi di psicofarmaci e neurolettici.