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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

BERTOSSI SPIAZZA IL PD UDINESE E PUNTA AL MUNICIPIO

Classe 1959, Enrico Bertossi (vedi foto), giovanissimo entra nella vita pubblica e nel 1980 è eletto nel Consiglio Comunale udinese. Riconfermato consigliere comunale nel 1985 e nel 1990, dal 1985 al 1992 è Assessore alla Viabilità del Comune di Udine. Dal 1990 al 1992 ricopre anche il ruolo di Vice Sindaco. Dal primo ottobre 1998 per un quinquennio viene eletto all’ unanimità dai rappresentanti delle categorie economiche presidente della Camera di Commercio di Udine. Nel medesimo periodo continua a ricoprire incarichi di notevole rilievo: Consigliere del Consorzio per lo sviluppo industriale del Friuli Centrale, Consigliere del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Zona dell’Aussa Corno, Consigliere dell’Istituto Tagliacarne - Roma, Consigliere del Consorzio per il Prosciutto di San Daniele, componente del Comitato Consultivo per il Credito della Banca Popolare di Vicenza, componente del Comitato di presidenza della Federazione Italiana Consorzi ed Enti di Industrializzazione – FICEI. E’ stato presidente dell’Azienda Speciale Promozione e dell’Azienda Speciale Ricerca & Formazione, emanazioni della Camera di Commercio friulana, consigliere dell’Istituto Tagliacarne di Roma. Lascia l’ente camerale il 24 giugno 2003, per ricoprire, quale tecnico esterno, il ruolo d’Assessore regionale alle Attività produttive nella giunta Illy. In questa veste opera un radicale cambiamento della normativa regionale nei settori delle piccole e medie imprese, del commercio, turismo, cooperazione, grande distribuzione. Su sua iniziativa è stata creata l’ Agenzia Turismo FVG e lo stand del Friuli Venezia Giulia alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano sino al 2008 riscuotendo unanime consenso e successo divenendo un punto di riferimento operativo per molte regioni italiane. Promotore di diversi provvedimenti, nel corso della legislatura ha seguito e ottenuto l’ approvazione della legge sullo sviluppo competitivo delle pmi (ancora oggi chiamata in tutta Italia “legge Bertossi”), il testo unico sul commercio, la riforma dell’ organizzazione turistica e il testo unico sulla cooperazione, seguendo e promuovendo eventi di livello assoluto come “I giochi olimpici della gioventù europea a Lignano Sabbiadoro nel 2005”, “Le gare di coppa del mondo di sci femminile a Tarvisio nel 2007”, “i campionati del mondo di corsa su strada a Udine nel 2007” e lo storico concerto di Bruce Springsteen a Villa Manin. Due anni fa la governatrice Debora Serracchiani, in cambio del sostegno ricevuto alle scorse regionali, lo nomina presidente di Informest. Tuttavia se non ci fosse stato il veto di Agostino Maio, Bertossi già dieci anni fa sarebbe potuto essere candidato al posto di Furio Honsell per il centrosinistra. Così trascorsi due mandati, oggi Enrico Bertossi, forte del sostegno di settori importanti della società civile e del mondo delle lobby, accarezza l'idea di un ritorno in campo proprio come futuro candidato sindaco di Udine. La sua convinzione e di quanti lo hanno cercato è che sia l'uomo giusto per rilanciare la città di Udine; certamente un candidato umanamente "ombroso e burbero" agli occhi di chi non lo conosce, ma altrettanto certamente un decisionista e un amministratore preparato. D'altra parte, afferma chi lo sostiene, a fare di meglio di questa classe dirigente ci vuole molto poco e Agostino Maio ha dimostrato di aver fallito a 360° nel tentativo di costruire attorno a se un cerchio magico attratto dal potere della governatrice Serracchiani. Con Enzo Martines, Alessandro Venanzi, Enrico Leoncini, Mariagrazia Santoro ed Agostino Maio, le possibilità del centro sinistra di mantenere la guida di Palazzo D'Aronco nel 2018 sarebbero pochissime e l'attenta Debora Serracchiani lo sa bene. Occorrerà attendere l'esito del referendum ed un altro paio di mesi, poi a fine anno la sua candidatura sarà ufficiale.