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COOPERATIVA FRIULANA TURBATA DALL'NDRANGATA

Lavagna - Concetta Orlando, Renato Cogorno, Fabio Terrile, Michela Nidielli. Sono solo alcuni dei funzionari del Comune di Lavagna ai quali non sono stati rinnovati i contratti o sono stati trasferiti da un ufficio all’altro. Normale avvicendamento, conseguente al cambio di amministrazione. Avvenuto in maniera ineccepibile sotto il profilo normativo, ma dai tempi molto veloci. Orlando, segretario e direttore generale di Palazzo Franzoni dal 2010 al 2014, è stata la prima ad andarsene. “Movimento per Lavagna” ha vinto le elezioni il 26 maggio 2014, a giugno dello stesso anno, Orlando (che oggi è segretario generale a Sanremo e ha fama di essere molto rigorosa), non confermata, è andata via. Con la fine del 2014 si è conclusa anche l’esperienza di Cogorno, arrivato a Lavagna nel 2007 dall’allora Provincia di Genova, grazie a un bando di gara per mobilità interna tra enti. Ingegnere, nato l’8 agosto 1950, genovese, Cogorno (oggi sindaco di Propata) ha ricoperto il ruolo di dirigente dell’area tecnico organizzativa. Aveva il compito di coordinare numerosi settori, tra gli altri, urbanistica, lavori pubblici, edilizia privata, ambiente, demanio, nettezza urbana, sportello unico delle attività produttive.  Nidielli (allora responsabile dell’ufficio procedimenti amministrativi in relazione alla raccolta di rifiuti) e Cogorno avevano fatto installare da parte del Comune di Lavagna nel sito di stoccaggio dei rifiuti di Madonna della Neve telecamere a circuito chiuso per riprendere carico e scarico della spazzatura. «Nel gennaio 2014 - scrive il giudice per le indagini preliminari Carla Pastorino - erano state segnalate attività di mescolamento di rifiuti differenziati con i rifiuti indifferenziati; era stato visto un operaio vuotare un container contenente sfalci, rifiuti provenienti da potature e falciature di aree verdi, sopra un cumulo di rifiuti indifferenziati, quindi, con una pala meccanica, coprire gli sfalci con altri rifiuti indifferenziati. Le immagini filmate - prosegue il giudice - erano consegnate alla procura generale con l’indicazione che in esse si riscontra che in più occasioni venivano gettati nel cumulo dei rifiuti indifferenziati rifiuti di generi diversi; risulta, inoltre, che i soggetti terzi accedono alla discarica in 75 orari diversi da quelli previsti per il conferimento. L’esame dei fotogrammi evidenzia diversi casi (dal 23 gennaio al 30 giugno 2014) in cui accedono all’area mezzi di soggetti terzi che scaricano materiale vario, residui verdi, ingombranti, mobili, residui di ristrutturazioni edili, taniche di plastica, bidoni, probabilmente contenenti vernici, nell’area destinata ai rifiuti a secco; il materiale scaricato viene mischiato ai rifiuti a secco e ricoperto con mezzi meccanici». Controlli invisi ai Nucera, come dimostrano le intercettazioni successive alla vittoria del sindaco Giuseppe Sanguineti. Al telefono (vedi schema allegato in Pdf)  Antonio Nucera e Fabrizio Fontana (direttore di divisione di Idealservice la società che gestisce il servizio di raccolta e trasporto della spazzatura), appena appreso della vittoria di Sanguineti, «già si dicono convinti che saranno prese decisioni a essi favorevoli, quali la destinazione ad altro incarico, come poi avvenuto, di Nidielli e Cogorno». Subito dopo le elezioni, Sanguineti va a trovare Paolo Nucera; nel giustificare la scelta fatta nell’assegnazione dell’assessorato all’ambiente afferma: «assessorato alla spazzatura, io gliel’ho dato a Barbieri - il vicesindaco Luigi Barbieri, indagato, ndr - perché è un avvocato, che mi evita mille problemi... Però facciamo come vogliamo e decidiamo noi. Però, però a me, me lo garantisce tutto l’aspetto legale». (Tratto dal Secolo XIX, giugno 2016) La collega Debora Bandinelli, il 22 giugno 2016 intervista il presidente di Idealservice Coop; di seguito il testo integrale dell'intervista apparsa sul quotidiano ligure.

Enzo Gasparutti è il presidente della società cooperativa Idealservice di Pasian di Prato (in provincia di Udine) che, dal 2009, gestisce la raccolta differenziata a Lavagna. In subappalto, Idealservice paga ad Autotrasporti Nucera, titolare dell’eco centro, 3.800 euro mensili per lo smaltimento dei rifiuti differenziati stoccati temporaneamente nel sito, a prescindere dalla quantità e dalla categoria degli stessi, e 17 euro per ogni tonnellata di rifiuto indifferenziato smaltito alla discarica di Scarpino.

Quali rapporti legano la società cooperativa Idealservice ad Autotrasporti Nucera?
«Come avviene nelle situazioni in cui non è l’appaltatore a gestire direttamente il centro di trasbordo e ci sono più conferitori, il trasporto dei rifiuti in uscita dall’eco centro verso gli impianti di destino è stato subappaltato. La raccolta urbana viene effettuata con camioncini compattatori; il trasporto fino agli impianti di destino, fuori dal Comune, invece, con autotreni e autoarticolati di grande portata. Per contenere i costi. La cooperativa non disponeva di tali mezzi a Lavagna mentre la ditta Autotrasporti Nucera aveva i mezzi adeguati e regolarmente autorizzati a svolgere tale servizio. Ci è sembrato logico rivolgerci ad essa».

Idealservice ha mai subito pressioni o interferenze nella propria attività da parte di esponenti delle famiglie Nucera o Rodà, di amministratori comunali di Lavagna o di altre persone?
«Risponderò a questa domanda se mi verrà rivolta dal giudice».

Ovviamente restiamo a disposizione della Idealservice Coop per qualunque rettifica, precisazione o aggiornamento sui fatti volesse rilasciarci.