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MENTRE LA PROCURA APRE UN'IDAGINE, IL CAPO DELLO STATO NOMINA IL DIRETTORE DELLA CASA DI RIPOSO DI PALUZZA CAVALIERE DEL LAVORO

CASE DI RIPOSO:UN'INCHIESTA RICCA DI FUGHE E OMISSIONI

In questi giorni abbiamo lavorato molto per ultimare la nostra inchiesta sul complesso mondo delle case di riposo e sulle problematicità della popolazione anziana che ne usufruisce. Abbiamo trovato da parte di talune strutture grande trasparenza e disponibilità ad aprire le porte alle nostre telecamere (che ovviamente non hanno mai ripreso il volto di nessuno degli ospiti), come tentativi continui di rimandare eventuali incontri e sopraluoghi con la complicità, alle volte, anche di alcuni sindaci dei Comuni di riferimento. Spesso la storia di qualche struttura ci ha aiutato a comprendere le ragioni dei rifiuti. Un caso a parte, invece, è stata la visita fatta ieri mattina in una delle Asp più grandi della Regione: "La Quiete" di Udine, già Iga. In questa struttura fin dagli anni in cui la Democrazia Cristiana barattava la presidenza dell'ente al tavolo delle trattative con i partiti delle coalizioni di maggioranza, i vertici sono sempre stati scelti fra le figure politiche detentrici di pacchetti di voti. Ricordiamo fra i vecchi presidenti dell'Iga, durante la prima repubblica nomi come Luigino Maravai e Orfeo Busatto, fino ad arrivare al penultimo Gabriele Renzulli. In tutte le nostre visite abbiamo sempre chiesto di poter intervistare il presidente ed il direttore generale per poter permettere alla struttura in questione di essere il più esaustiva possbile nel rispondere ai nostri quesiti. Ieri, alla Quiete,  siamo stati accolti da due persone estremamente gentili e disponibili: il vice presidente Antonio Corrias ed il dirigente medico Stefano Santin (vedi foto). Nessuna traccia del presidente Stefano Gasparin, pagato oltre 36mila euro proprio per svolgere le funzioni "politiche" dell'Asp (comprese le relazioni con il mondo esterno) e nessuna traccia del super direttore generale Salvatore Guarneri, noto ormai in tutto il mondo delle case di riposo regionale per il suo altissimo stipendio di 140mila euro con il raggiungimento degli obiettivi. Ci domandiamo per quale ragione i due super vertici non abbiano voluto farsi intervistare tenendo conto che il presidente lo avevamo visto poco prima in giro per la città in bicicletta, mentre il direttore generale durante la nostra intervista conclusiva nell'ufficio del vice presidente, era seduto nel proprio ufficio nella stanza adiacente. Voi intanto continuate a scriverci se avete altre notizie da comunicarci su esperienze vissute sulla pella vostra o dei vostri cari; noi vi diamo appuntamento a mercoledì 7 settembre ore 21 su Udinese Tv (Ch110) per lo speciale: "Il business delle case di riposo Fvg".