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REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

MARCO PEZZETTA, UBER ALLES CASTA

Si apprende che il legale di fiducia del commercialista Marco Pezzetta (vedi foto) sia Roberto Paviotti, stimato avvocato del Foro di Udine, che lo difende nel procedimento penale relativo all'avviso di Veneto Banca. L'avvocato Paviotti risulta anche essere il legale a cui il commissario Marco Pezzetta ha affidato l'incarico per seguire le vertenze della Liquidazione Coatta Amministrativa del Consorzio Aussa Corno, ma, in particolare, di presentare l'istanza di autofallimento dell'ente pubblico che è stata rigettata sia dal Tribunale fallimentare di Udine che dalla Corte di Appello di Trieste.
"Pur non essendovi un divieto di legge - si legge su varie pubblicazioni - molti Tribunali hanno emanato codici di comportamento dei curatori/liquidatori perché questi procedano a nomine di legali che non abbiano rapporti di collaborazione o clientela che possano far ritenere operanti in alcun modo scambi di favori". Ci domandiamo se in un momento così delicato Pezzetta non avrebbe fatto meglio a rassegnare le proprie dimissioni da Commissario Liquidatore, retribuito con oltre 6mila euro al mese, piuttosto che perseverare in comportamenti legali ma tipici di una certa casta.

Palermo: Il "sistema" delle nomine fiduciarie, che ha fatto crac alle Misure di prevenzione, diventa oggetto di una circolare dei giudici di un'altra sezione del Tribunale di Palermo. Nel mirino le incompatibilità e le consulenze "anomale". Ecco il passaggio più delicato, spia di una situazione su cui fare chiarezza: “I curatori dovranno astenersi dal nominare come legali altri professionisti inseriti nel proprio studio o con i quali vi siano collaborazioni continuative o rapporti di parentela o di coniugio”. Ed ancora: “Qualora lo stesso curatore sia un avvocato dovrà evitare e comunque contenere le nomine di legali che abbiano a loro volta nominato lui stesso come legale nelle procedure ad essi affidate (sempre che non si tratti di nomine occasionate dalla particolare esperienza del professionista). In generale, il curatore dovrà astenersi dall'effettuare nomine che possono fare ritenere operanti accordi per lo scambio di incarichi”.