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    FANOTTO CITA IN GIUDIZIO PER INADEMPIMENTO EXE

    519A

    PREMESSO che il Comune di Lignano Sabbiadoro deteneva nella società Exe S.p.A una quota di partecipazione così costituitasi:
    Inizialmente con l’acquisto, da parte dell’Ente, di n. 28.000 azioni appartenenti alla Provincia di Udine, al prezzo complessivo di € 107.300,00 (euro centosettemilatrecento/00) come da deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 11.05.2005;
    quindi conferendo per il periodo di 25 anni a partire dall’1/03/2006 l’impianto di trattamento rifiuti del Pantanel previa perizia di stima da parte di tecnico incarico dal Tribunale di Udine (il conferimento è stato valutato in € 3.191.431,75, valore netto alla data del 10.10.2006 dall’esperta nominata dal Tribunale dott. Doretta Cescon);
    PREMESSO che:
    A fronte del conferimento, da parte del Comune di Lignano Sabbiadoro dell’aggregato aziendale, del Pantanel sono state emesse n. 171.800 nuove azioni dal valore nominale di 0,51 euro cadauna con sovrapprezzo di euro 3.103.813,75 e che pertanto il Comune si è trovato a detenere una quota di 199.800 azioni per un valore di € 3.298.731,75 (costo di acquisto);
    con deliberazione di Giunta comunale n. 38 del 28.02.2006 alla EXE Spa è stato affidato il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani per la durata di 25 anni a decorrere dal 01.03.2006, con il metodo dell’in house providing;
    Con deliberazione della Giunta comunale n. 356 del 28.12.2010 si è preso atto della cessazione al 31.12.2010 del servizio “in house providing” affidato alla  EXE spa, per effetto della legge 166 del 20.11.2009 art. 23 bis,
    Il Comune di Lignano Sabbiadoro a seguito della deliberazione del Consiglio comunale n. 24 del 27.02.2006 ha affidato con il modello dell’in house providing alla società MTF srl con sede a Lignano Sabbiadoro, per il periodo di 25 anni a decorrere dal 01.03.2006, il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e indifferenziati;
     il Consiglio comunale, con deliberazione n. 57 dd. 26/08/2014 ha autorizzato la cessione della quota di partecipazione nella società EXE S.p.A non essendo più soddisfatti requisiti di cui all’art. 3 comma 27 della L. 244/2007;
    In esecuzione della predetta deliberazione 57/2014, è stato dato avvio alle procedure di dismissione, secondo la tempistica indicata dall’art. 3 comma 29 della L. 244/2007, come da ultimo modificato dal comma 569 della L. 147/2013 procedendo con il metodo dell’asta pubblica, ai sensi del R.D. 827/1924 e con base d’asta fissata in € 3.298.731,75, pari al prezzo complessivo di costo;
    Nei termini prescritti dal bando, ossia ore 12.00 del giorno 19/01/2015, non è pervenuta all’Ente alcuna offerta di acquisto delle quote societarie e pertanto, vista la previsione dell’art. 3 comma 29 della L. 244/2007, come modificato dal comma 569 della L. 147/2013 ([…]  la partecipazione non alienata mediante procedura di evidenza pubblica cessa ad ogni effetto; entro dodici mesi successivi alla cessazione la società liquida in denaro il valore della quota del socio cessato in base ai criteri stabiliti all'articolo 2437-ter, secondo comma, del codice civile”) il Comune, con nota prot. n. 7369 del 10/03/2015 ha formalmente chiesto alla società EXE S.p.A la liquidazione della quota chiedendo di comunicare i tempi dell’operazione;
    Sono state inviate alla società EXE S.p.A le ulteriori note di sollecito/diffida ad adempiere all’obbligo di liquidazione della quota prot. 43104 dd. 23/11/2015 e prot. 45356 dd. 12/12/2015.
    RICHIAMATO l’art. 1 comma 569 bis della L. 147/2013, introdotto dall’art. 7 comma 8 bis della L. 125/2015 e visto il Verbale di Assemblea straordinaria della società EXE S.p.A dd. 29/07/2015, rep. 87854 e Racc. n. 38374, con cui l’Assemblea dei soci prende atto del recesso ex lege del Comune di Lignano Sabbiadoro come previsto dall’art. 1 c. 569 della L. 147/2013;
    CONSIDERATO che, ad oggi, la società EXE S.p.A. non ha adempiuto all’obbligo previsto dal citato art. 3 comma 29 della L. 244/2007 e s.m.i. di liquidazione della quota né ha provveduto a comunicare all’Ente la proposta di liquidazione il cui ammontare va calcolato secondo i criteri previsti dall’art. 2437 ter c.c.;
    RAVVISATA la necessità che l’Ente, al fine di tutelare il diritto legislativamente previsto alla liquidazione della propria quota di partecipazione nella società EXE S.p.A, agisca in giudizio per l’accertamento dell’inadempimento della società e la condanna della società stessa a corrispondere all’Ente l’importo dovuto, individuando un idoneo legale cui conferire l’incarico di patrocinio legale;
    VISTO l’art. 23 dello Statuto Comunale “Competenze del Sindaco”, ed in particolare al comma 4, lettera j), ove è previsto che il “Sindaco esercita la rappresentanza legale dell’Ente anche in giudizio”;
    RITENUTO di quantificare la spesa relativa all’incarico legale in parola in complessivi € 14.600,00, comprensiva degli oneri di legge, oltre a € 2.000,00 per spese stimate in via presuntiva da imputare al cap. 6842 “Incarichi per liti, arbitraggi e risarcimenti-settore ambiente” del Bilancio 2016;
    VISTO il D.Lgs. 267/2000;
    CON voti unanimi espressi nelle forme di legge,
    D E L I B E R A
    per i motivi esposti in narrativa, di agire in giudizio per l’accertamento dell’inadempimento della società EXE S.p.A e la condanna della società stessa a corrispondere all’Ente l’importo dovuto, al fine di tutelare il diritto legislativamente previsto alla liquidazione della propria quota di partecipazione nella società EXE S.p.A, conferendo, con ogni più ampia facoltà di legge, il relativo mandato di difesa dell’Ente ad un legale di fiducia dell’Amministrazione;
    di prevedere la spesa presunta di complessivi € 14.600,00, comprensiva degli oneri di legge, oltre a € 2.000,00 per spese stimate in via presuntiva, da imputare al cap. 6842 “Incarichi per liti, arbitraggi e risarcimenti-settore ambiente” del Bilancio 2016
    di dare atto che il Sindaco provvederà all’individuazione e alla nomina del legale per il patrocinio legale dell’Ente;
    di demandare al Responsabile dell’U.O. Atti Assistenza Organi Istituzionali Consulenza Legale l’assunzione degli atti consequenziali alla nomina del legale.
    Con separata unanime votazione, il presente atto viene dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 1 - comma 19 - della L.R. 21/2003, come sostituito dell’art. 17 – comma 12 - della L.R. 17/2004. Sarà l'avvocato Maurizio Miculan a rappresentare il Comune di Lignano Sabbiadoro contro la spa gestita da Piero Fontanini e presieduta da Franco Soldati.

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