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SERRACCHIANI ALL'ANGOLO, MAIO IN PANCHINA

Nessuna immagine, come questa (vedi foto), rappresenta perfettamente la situazione attuale del Pd in Friuli Venezia Giulia. I protagonisti sono ritratti tutti. La foto risale alla vittoria di Debora Serracchiani alle scorse elezioni regionali. Allora, segretario regionale del partito era Renzo Travanut, ex presidente della Regione Fvg. Agostino Maio, neo vice sindaco vicino al consigliere regionale Enzo Martines e al sindaco Furio Honsell. Passano poche settimane e Maio lascia Palazzo D'Aronco per affiancare Debora Serracchiani in qualità di capo gabinetto. Viene persino fatta una legge regionale ad hoc per sanare la sua incompatibilità e quella del nuovo capo gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale Giorgio Baiutti (due poltrone da oltre 100mila euro l'anno). Travanut durante una riunione del Pd cittadino lancia un chiaro monito a Maio: "Se ti dimetti da vice sindaco deludendo quanti ti hanno votato, non pensare ti poter ambire alla poltrona di Honsell nel 2018". Maio fa la sua scelta e Carlo Giacomello diventa il nuovo vice sindaco, lasciando Honsell con una giunta debolissima. A questo punto Enzo Martines, dopo 10 anni a Plazzo D'Aronco ed oggi consigliere regionale del Pd, eletto con i voti della città è legittimato ad inseguire la poltrona di primo cittadino. Oggi, a distanza di oltre tre anni dal diktat lanciato a Maio, il Pd si appresta a lanciare un ultimatum a Debora Serracchiani. Dopo il referendum di ottobre dovrà dichiarare ufficialmente se intenderà ricandidarsi a governatrice nel 2018 oppure se opterà per Roma. Una scelta difficile per la vice segretaria nazionale che scopre le ambizioni di Sergio Bolzonello e Franco Iacop; ma, soprattutto, una doccia fredda per Agostino Maio che dovrà reinventarsi il suo futuro politico in pochi mesi.