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ECCO CON CHI SIEDE LA SERRACCHIANI IN CARNIA

Per mesi abbiamo commentato la tavolata pubblicata sul profilo Facebook del presidente del Consorzio Carnia Welcome Massimo Peresson (foto in alto): il fratello sindaco Peresson, Giorgio Baiutti e Enzo Marsilio a cena. Ma chi cenava assieme a loro quella sera di marzo del 2015 sui monti della Carnia? Nella immagine sotto (foto in basso) pubblicata sempre sul profilo Facebook di Peresson fino a qualche mese fa e poi tolta, si vedono chiaramente la governatrice Debora Serracchiani in compagnia del marito Riccardo e la moglie del suo capo gabinetto Agostino Maio. Di cosa avranno parlato i potenti del Pd? Forse di legge finanziaria oppure di alberghi diffusi? Dei tanti investitori rovinati dalla Coopca oppure semplicemente della bellezza del paesaggio carnico? Sagge le parole del presidente dell'associazione nazionale magistrati, Pier Camillo Davigo, quando avvisa la classe politica di fare attenzione alle compagnie che frequenta in un periodo di sfiducia verso le istituzioni. Debora Serracchiani criticò duramente sulla stampa il periodo in cui alcuni consiglieri regionali ricoprivano contemporaneamente l'incarico istituzionale in consiglio regionale e quello di presidente di cooperativa di un albergo diffuso. Non solo: fu la stessa Serracchiani a non voler candidare nelle liste del Pd quei consiglieri regionali che erano sotto indagine per le spese pazze. E che dire delle grandi sovvenzioni a fondo perso alle associazioni cuturali vicine ai vari politici? Il presidente dell’Anm ha criticato la frase che molto spesso i politici pronunciano quando vengono coinvolti direttamente o meno in un’inchiesta: “Aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso”. Per Davigo, questo tipo di atteggiamento “è una sorta di delega della politica alla magistratura a compiere una selezione della classe dirigente. Ma la politica dovrebbe invece dimostrare una propria, autonoma capacità di valutazione rispetto ai procedimenti giudiziari. Se la politica si avvalesse su questo tema di una sua autonomia di giudizio questo basterebbe a far allentare la tensione, spesso al calor bianco, tra la politica stessa e la magistratura”, ha ribadito Davigo. Chiariamo: nessun reato, nessun corrotto, nessun indagato ma la politica oggi deve fare attenzione anche a ciò che potrebbe trasparire da un modo di fare in un periodo in cui i cittadini sono sfiduciati ed esasperati dai continui scandali pubblici.