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ELUSIONE FISCALE INTERNAZIONALE: PRESTO LA DIRETTIVA

Contro l'elusione fiscale internazionale il Parlamento europeo ha approvato la proposta della Commissione per una Direttiva UE che applichi le diverse azioni raccomandate dall'OCSE nell'ambito del Progetto BEPS avverso le scelte delle imprese internazionali che provocano l'erosione della base imponibile e la traslazione dei profitti in Paesi a fiscalità privilegiata.

Con una risoluzione dell'8 giugno 2016 il Parlamento europeo ha accolto la proposta della Commissione europea al Consiglio per l'approvazione di una Direttiva che introduca delle regole avverso le pratiche di elusione fiscale internazionale che compromettono il funzionamento del mercato unico dell'Unione europea e la giustizia sociale all'interno degli Stati membri. L'obiettivo è quello di assicurare che le imposte vengano pagate nel Paese dove viene creato il valore aggiunto e vengono generati gli utili. Anche se la maggior parte dei Paesi dell'Unione Europea, Italia compresa, ha già adottato numerose misure interne contro l'elusione fiscale internazionale in linea con le 15 azioni del Progetto BEPS, l'approvazione di una direttiva europea sul tema ha lo scopo di individuare degli approcci comuni e delle disposioni coordinate per massimizzare i risultati della lotta alla pianificazione fiscale internazionale aggressiva.

Per combattere l'elusione fiscale internazionale la Direttiva introdurrà specifiche disposizioni relativamente alle seguenti tematiche:

- Oneri fiscali, stabile organizzazione, prezzi di trasferimento, patent box, clausola di "switch-over", norma generale anti-abuso, società fittizie, CFC, strumenti ibridi, giurisdizioni segrete o a bassa imposizione, Paesi black list, lotta all'evasione fiscale, controllo dell'azione degli Stati.

Le misure contenute nella Direttiva UE trasformeranno in un vero e proprio obbligo l'impegno, assunto dagli Stati dell'Unione Europea in sede OCSE con la partecipazione al Progetto BEPS, rispetto alla lotta all'elusione fiscale internazionale, eliminando i margini di cui alcuni Paesi ancora beneficiano per avallare le strategie di pianificazione fiscale aggressiva poste in essere da numerose imprese internazionali.

Con la piena trasparenza fiscale internazionale, garantita dallo scambio automatico di informazioni, e l'allineamento dei diversi ordinamenti giuridici dell'Unione Europea nella lotta all'elusione fiscale internazionale, per le imprese che operano a livello internazionale la compliance fiscale assume un ruolo fondamentale per non incorrere nelle contestazioni del Fisco rispetto alle pratiche fiscalmente elusive.