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IL VICE PRESIDENTE DE LA QUIETE SMASCHERA IL DIRETTORE GENERALE GUARNERI

SERGIO BINI PRONTO A SFIDARE LA SERRACCHIANI NEL 2018

Contrariamente alle aspettative, la Lega Nord di Matteo Salvini, rappresentata in Friuli Venezia Giulia dal capogruppo alla Camera dei Deputati Massimiliano Fedriga stenta a raggiungere la doppia cifra diventando secondo (a Trieste) o terzo partito della coalizione (come a Pordenone). Forza Italia esulta e il capogruppo in consiglio regionale Riccardo Riccardi si sente autorizzato a sperare in una candidatura a governatore nel 2018. Ma anche in questo caso a frenare i sogni di gloria sono le troppe correnti in cui Forza Italia è divisa, le ambizioni del sindaco di Cividale Stefano Balloch e gli accordi che Silvio Berlusconi stringerà per salvare il suo impero. Ma a bloccare ancora di più i sogni di gloria di Riccardi e della sua coordinatrice regionale Sandra Savino sono, in caso di esito fortunato per il centrodestra del ballottaggio in corso, i tre sindaci del capoluogo: Ettore Romoli, Alessandro Ciriani e Roberto Dipiazza non sono certo filo Riccardiani, anzi. Qualcuno ipotizza che nel lungo elenco dei patti interni sottoscritto da Roberto Dipiazza a favore del potente Giulio Camber vi sia anche un impegno a sostenere le candidature della Savino alla Camera e di Riccardi alla guida della Regione Fvg, ma sappiamo che in caso di inadempienza è cosa assai difficile fare causa. Ecco allora spuntare nuovamente un nome che già in passato si era ipotizzato ma che oggi per una serie di volontà di visibilità lascia pensare voler fare sul serio: Sergio Bini (vedi foto). Imprenditore, classe 1968, elegante e brillante influente nel settore delle cooperative bianche, estraneo ai partiti ma cresciuto nelle giovanili della Dc. Così ad aggiungersi all'ipotesi ventilata anni fa di Roberto Snaidero si aggiunge un altro imprenditore friulano, oltre al sempre verde Giuseppe Morandini. Gli elettori, di destra come di sinistra, hanno dimostrato chiaramente di non volere più al comando delle istituzioni i politici della seconda repubblica, quasi preferendo in molti casi persino il ritorno di quella della prima repubblica. Perchè un imprenditore? Perchè la gente vuole volti nuovi ed economicamente indipendenti al punto da potersi pagare da soli i costi tutt'altro che bassi di una campagna elettorale. Una volta molti imprenditori si limitavano a fare da sponsor ai politici, oggi hanno capito che non è più il caso di delegare...e Bini è fra questi.