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ESPOSTO CONTRO LA COMMISSIONE CACCIA DI UDINE

Secondo qualche politico della Provincia di Udine i membri della commissione d'esame per la abilitazione all'esercizio dell'attività venatoria sarebbero dovuti essere sostituiti, ma il Presidente Fontanini decide di anticipare i tempi del rinnovo e riconfermarla in blocco. Passa un pò di tempo, si arriva ai primi di maggio del 2016 e partono alcuni esposti diretti ai membri della Commissione, fra cui il presidente Lorenzo Tosolini e ad un componente della commissione, fra l'altro funzionario provinciale dell'ufficio caccia e pesca: Piero Ottogalli. Funzionario che oltre allo stipendio percepisce anche un extra in gettoni di presenza per le varie presenze in commissione. Non solo; alcuni "promessi cacciatori" affermano che Ottogalli si sarebbe fatto anche pagare le lezioni private per sostenere l'esame. Nel mese di febbraio e, nella prima settimana del mese di marzo 2016, i denuncianti sostengono le 13 giornate di corso (della durata di tre ore a lezione dalle 18 alle 21 per tre volte a settimana), al fine di conseguire l'abilitazione per sostenere le tre prove d'esame ai fini del rilascio della licenza di caccia. Le lezioni del corso anzicchè durare 3 ore ciscuana durano 2 ore e 15 minuti perchè il relatore, dott. Renato Semenzato (nominato da Ottogalli), intorno alle 20.20 deve essere accompagnato alla stazione dei treni per recarsi a casa. Nessuno dei 52 iscritti al corso ha quindi sostenuto il minimo di 30 ore su 39 necessarie, perchè nella realtà il corso è durato 22 ore. I denuncianti dichiarano di essere convocati per l'ultima prova d'esame, la prova orale svolta negli Uffici della Provincia in Via Della Prefettura, nella così detta "sala dei Trofei" di fronte alla commissione d'esame nominata dalla Provincia di Udine, composta dal Presidente Lorenzo Tosolini, Segretario Piero Ottogalli ed i membri Gabriele Carnelutti, Giambattista Turridano e Luciano Cucignato. Non viene richiesto alcun documento identificativo e viene impedito di effettuare l'esame a porte aperte. Viene data risposta negativa motivando che l'esame si deve svolgere con la porta d'ingresso della Provincia chiusa e la porta della sala chiusa. Dipendente anche essa della Provincia di Udine e collega d'ufficio di Piero Ottogalli, la signora Emanuela Renda, finita nell'esposto degli aspiranti cacciatori, rea, a quanto pare, di aver indirizzato i praticanti in precisi "centri di tiro".