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IL COMMISSARIO SPRECA IL DENARO DELL'AUSSA CORNO

La delibera della Giunta Regionale n.2283 del 13 novembre 2015 (vedi allegato Pdf) di messa in liquidazione e di nomina del commissario liquidatore prevedeva specificatamente: "Dato atto che tale normativa (Legge Regionale 3/1999) risulta assorbente rispetto alla liquidazione coatta amministrativa (Legge fallimentare), per il caso di grave dissesto dell'ente pubblico economico tale da determinare l'impossibilità di assicurare la sostenibilità e l'assolvimento delle funzioni indispensabili dell'ente e il pagamento di debiti liquidi ed esigibili nei confronti di terzi". Ma allora perchè il commissario liquidatore (vedi vignetta Gio Di Qual) ha chiesto senza molta convinzione al Tribunale di Udine che venisse dichiarato lo stato di insolvenza ex Legge Fallimentare in realtà auspicando dal Tribunale un'indicazione sul tipo di procedura da seguire? Non sapeva la Regione e il Commissario che il Tribunale è deputato a giudicare e non a fare consulenza all'ente pubblico o al commissario liquidatore? Il Tribunale dal canto suo spiega bene alla Regione che se non esiste una procedura diversa dalla legge fallimentare dovrà provvedervi la Regione Fvg con una norma di legge o amministrativa ben sapendo che se pur l'Autonomia della Regione è forte mai potrà normare in difformità delle norme del Codice Civile e di quelle del Codice di Procedura Civile. E allora chi pagherà le spese del giudizio e quelle dell'avvocato che ha assistito il Commissario Liquidatore? La Regione sta vigilando sulle spese che il Commissario sta affrontando? Si potrebbe correre il rischio che le spese di procedura assorbiranno la maggior parte dell'attivo del Consorzio lasciando a bocca asciutta tutti i creditori.