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MAZZETTE IN SICILIA, COINVOLTA EURO&PROMOS DI SERGIO BINI

AUSSA CORNO: IL TRIBUNALE UMILIA REGIONE E COMMISSARIO

Il Commissario liquidatore Marco Pezzetta (vedi foto), il 29 gennaio 2016 ha fatto istanza al Tribunale di Udine affinchè lo stesso dichiarasse lo stato di insolvenza sulla base della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Udine con Decreto del 30 marzo scorso ha dichiarato inammissibile il ricorso del Commissario liquidatore condannandolo a rifondere anche le spese all'ex presidente Tullio Bratta.Il Tribunale infatti sottolinea che gli enti pubblici non sono soggetti a Fallimento ex art. 2221 Cc e art. 1 comma primo della Legge Fallimentare. Dalla lettura del Decreto (apri allegato Pdf) il Tribunale rileva che "il commissario ricorrente dubita (SIc!) sia del fatto che la procedura liquidatoria avviata dalla Regione Fvg a carico del Consorzio abbia reale natura di liquidazione coattaamministrativa ex art. 194 e s.l. Fall. sia della possibilità di applicare il presente procedimento ad un ente pubblico". Il Commissario "rimette al tribunale ogni valutazione sul punto, auspicando un chiarimento normativo ad opera del P.A. vigilante (la Regione Fvg)". La Regione poi "non esprime alcun parere sul punto, limitandosi a richiamare l'iter che ha condotto all'assunzione del provvedimento". E qui l'umiliazione: "A conclusione si deve rilevare che non può essere demandata a questa sede l'attività di ricostruzione del quadro normativo entro cui si deve svolgere l'attività futura del commissario liquidatore come pare da tutti auspicato: spetta alla P.A. (Regione Fvg) vigilante che ha assunto l'iniziativa della soppressione dell'ente assumere tutti gli atti necessari (di rango legislativo o amministrativo) a chiarire se la disposta liquidazione del patrimonio del Consorzio deve avvenire con strumenti di diritto comune (L.C.A.) ovvero in modo speciale". In poche parole, tu Regione l'hai liquidata in malo modo e tu devi sbrogliare la matassa!