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    PETRANGELO UMILIA LA CARNIA E I SUOI ALBERGATORI

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    Non sono bastati un cappello con pennacchio (vedi foto) ed una sciarpetta griffata al direttore generale di Turismo Fvg Marco Tullio Petrangelo per trasformarsi da guru dei rifiuti (vedi video youtube) a guru della comunicazione. E così ieri durante la sua visita, assieme alla governatrice Serracchiani, a Vinitaly, il responsabile della promozione di Turismo Fvg Petrangelo ha dichiarato alla stampa: "A volte servirebbe un mandi in più, un sorriso. Purtroppo lo stato degli hotel non aiuta: li vediamo tutti come sono i nostri alberghi. Lasciamo stare la fascia alta e altissima, ma pure i classici tre stelle sono quasi tutti stile anni Settanta". Altrettanto dura e ferma nel suo giudizio la governatrice Debora Serracchiani che ha dichiarato che "le istituzioni ci sono e devono esserci nel dare supporto e aiuto, ma poi devono pensarci gli imprenditori. La Carnia e la Pedemontana pordenonese dovrebbero essere sgrezzati". Immediata la replica dei vari operatori turistici, imprenditori e amministratori della montagna. Il primo ad andare su tutte le furie contro Petrangelo è il presidente di Carnia Welcome Massimo Peresson che si domanda se sia questa la promozione che un manager pubblico come il direttore di Turismo Fvg fa del territorio. Infuriato anche il sindaco di Forni di Sopra Lino Anziutti, ex manager che conosce da tempo Petrangelo. "Certe persone prima di parlare e denigrare il lavoro altrui dovrebbero conoscere la differenza fra avere uno stipendio pubblico e rischiare quotidianamente il proprio patrimonio. Molti albergatori e ristoratori mettono a repentaglio la sicurezza economica propria e della loro famiglia". Non risparma attacchi sui Social Network l'ex governatore Renzo Tondo, noto albergatore carnico, che bolla come irresponsabili le parole della Serracchiani e di Petrangelo. Tace, invece, per adesso il consigliere regionale del Pd Enzo Marsilio, fino a poco tempo fa presidente dell'Albergo Diffuso di Sutrio e padre di una ristoratrice di Sutrio.

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  • esimio GG..non è che tutti i carnici sono grezzi e inospitali e, per non esserlo, non è sufficiente esibire la dentatura, anzi, alle volte è una chiara presa per lo deretano, VDS la petulante capitolina. Più attagliata, invero, su certi individui proprio della Carnia è la classica espressione vernacolare napoletana "chiagne e fotte" Commento inviato il 14-04-2016 alle 01:36 da lupopaziente
  • Ritengo che tutti i ristoratori ed albergatori della Carnia accoglierebbero sorridenti (come il presidente di Carnia Welcome) l'arrivo della Presidente Serracchiani. Si farebbero rifare tutta la dentatura da un odontoestetista americano. Con tutti i soldi (nostri) che gli fa avere e di cui probabilmente non sapremo mai con quale criterio siano stati spesi, che utilizzo abbiano avuto e che utile abbiano dato alla Carnia. Vorrei vedere se la Zarina non ci andasse più al ranch. Probabilmente gli si spegnerebbe il sorriso e tornerebbe ad essere come tutti gli altri carnici, grezzo ed inospitale. O sbaglio? Non lo conoscevo prima, non lo conosco adesso e non mi interessa di fare la sua conoscenza. Commento inviato il 13-04-2016 alle 23:28 da GG
  • Marsilio è in raffineria...si sta sgrezzando....e quando mai! Commento inviato il 13-04-2016 alle 14:08 da lupopaziente
  • Ha ragione la Romana! Tutto da imparare sul turismo. Andate a vedere a Roma come tengono in ordine i Fori Romani, i monumenti, le strade. Commento inviato il 13-04-2016 alle 12:02 da Romano
  • Altro indagato del governo Renzi... e la numero due del PD e vice di Renzi, cosa ci dice? Per fortuna che questi sono i rottamatori... i salvatori della Patria Commento inviato il 13-04-2016 alle 11:52 da news
  • Quanti di questi personaggi hanno una partita iva e una attivitá privata magari con dipendenti? Tutti eternamente pubblici, pagati al 27 del mese. Pala e piccon! Commento inviato il 13-04-2016 alle 11:38 da Curioso
  • Mi chiedo come mai la Serracchiani si sia accorta solo ora del problema (se esiste realmente), nonostante la sua costante presenza in questi tre anni in Carnia ed in particolare in quel di Arta. Commento inviato il 13-04-2016 alle 11:31 da Paperino
  • Con questi amministratori filo governativi non si va da nessuna parte, mi sa che ne vedremo delle belle in Carnia negli anni a venire. Sapremo chi ringraziare. Commento inviato il 13-04-2016 alle 09:32 da Terme di Arta
  • Lino Anziutti, unico dei 28 sindaci della Carnia che non ha avuto paura a contrapporsi alle dichiarazione della ZARINA e del suo esperto di turismo. Bravo W Forni di Sopra, W la Carnia. Commento inviato il 13-04-2016 alle 09:30 da Tolmezzo libera
  • Marsilio tace? Per me se la ride, vista la scivolata della Serracchiani... Commento inviato il 13-04-2016 alle 09:28 da Anonimo attento
  • E' troppo impegnata a cambiare il destino dell'Italia assieme a Renzi. Commento inviato il 13-04-2016 alle 09:26 da Anonimo
  • @GG Un insulto generico a tutti, compresi quelli che hanno investito di propria tasca senza contributi e non solo nel settore del turismo, sono insulti gratuiti che vanno respinti al mittente. Soprattutto se il mittente è una persona politicamente forte in grado di cambiare il destino di un territorio. Commento inviato il 13-04-2016 alle 08:25 da Paperino
  • Questi stanno massacrando la montagna e i nostri amministratori locali stanno zitti e supini. Ogni giorno si sente qualcuno che ha perso il posto di lavoro e secondo loro va tutto bene, certo a 10.000 euro al mese chi potrebbe dire che le cose vanno male. Commento inviato il 13-04-2016 alle 08:22 da Dipendente Coopca
  • Mentre per la Carnia e per i Carnici dalla regione arrivano solo critiche, vorrei far notare che l'argomento agricoltura in regione sembra cosa esclusiva delle zone del nuovo assessore all'agricoltura e delle aziende produttrici di vino. Forse il tema agricoltura esiste in tutta la regione e non riguarda solo il vino. Ma se alla Serra va bene così... va ben per tutti... alla faccia della montagna. Questi si ricordano della montagna solo quando salgono su invito di qualcuno. Commento inviato il 13-04-2016 alle 08:18 da Anonimo
  • Una cosa è certa. Per far uscire dal loro torpore i carnici un bel insulto ogni tanto ci vuole. E questo è un grosso demerito. Oltre cento anni fa alcuni carnici si attivarono per necessità e non perchè vennero insultati. Mi riferisco a quelli che costituirono la prima latteria sociale della Carnia ed anche del Friuli (Collina di Forni Avoltri); alla SECAB di Timau, alla Cooperativa Carnica (anche se pace all'anima sua) l'hanno distrutta). E' evidente che il virus del denaro, dei contributi e relativo sperpero di soldi pubblici, il clientelismo politico e chi più ne ha più ne metta, ha ormai infettato molti ed è ormai parte integrante del DNA della maggioranza del popolo carnico. I giovani che dovrebbero essere quelli maggiormente interessati, non fanno niente per cambiare questo stato di cose ed accettano passivamente tutto. Invece dovrebbero andare in piazza e dire "BASTA". Riusciranno a trovare questo coraggio? Ma! Commento inviato il 13-04-2016 alle 06:00 da GG

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