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AUSSA CORNO E LA TRUPPA DEGLI EX AN

Nell'inchiesta sulla Ziac la Guardia di Finanza accerta un maxi danno erariale di oltre 21 milioni di euro e risultano coinvolte a vario titolo 23 persone: presidenti e consiglieri, direttori generali, membri del collegio sindacale e un funzionario della Regione Fvg. Da tempo l'Aussa Corno è sempre stata una dei principali carrozzoni i cui vertici erano espressione delle varie lobby economiche e politiche della regione. Per questo i nomi coinvolti nella gestione degli ultimi 20 anni di Aussa Corno, sono tutti nomi pesantissimi indicati da partiti politici e gruppi industriali. Per lungo tempo si può affermare che Aussa Corno sia sempre stata un ente in mano al correntone di Alleanza Nazionale. Non a caso nomi vicini ad An sono considerati quelli di Cesare Strisino, di Tullio Bratta (vedi foto), di Marzio Serena. Anche i revisori dei conti in buona parte provenivano dlla stessa area politica. E non a caso, se in prima battuta Cesare Strisino veniva considerato "vicino" a Giovanni Collino, il suo successore/avversario Tullio Bratta è sempre stato visto come uomo di fiducia di Riccardo Riccardi. In Regione a seguire Aussa Corno durante il mandato Tondo vi era, come di competenza, l'assessore alle infrastrutture Riccardo Ricccardi e in Provincia il vice presidente Franco Mattiussi. I colpevoli del dissesto ovviamente verranno individuati in base alle singole reponsabilità e non certo in base ai partiti ma l'analisi politica, al momento, è spietata.