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    SCANDALO CRITA: TROPPO FACILE ARCHIVIARE PER DECRETO

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    Il trucco per non incappare nel controllo della Corte dei Conti e in possibili danni erariali per la Regione Fvg continua ad essere sempre lo stesso. Andare avanti su tutto il fronte come se nulla fosse e negare sempre e comunque tutto, come sta avvenendo da mesi con gli sperperi legati ai contributi a pioggia dati ad associazioni culturali legate a referenti politici oppure utilizzati per finanziare taluni alberghi diffusi. Poi, quando la luce dei riflettori si attenua leggermente, con un regolamento, una delibera di giunta o una legge si cancella tutto quello che crae imbarazzo. Esattamente quanto è avvenuto in questi giorni con la Crita scrl (apri Pdf e vedi visura storica), controllata di Ersa ma fortemente gestita dall'assessorato all'agricoltura della Regione Fvg. Nata nel 2011 per volere dell'allora assessore regionale Claudio Violino, per statuto compaiono come soci fondatori lo stesso Claudio Violino, l'ex direttore Ersa Mirko Bellini, Luca Bulfone direttore centrale risorse rurali agroalimentari della Regione Fvg, l'allora rettore dell'Università di Udine Cristiana Compagno (vedi foto) e il preside della facoltà di Agraria di Udine Roberto Pinton. Finalità della Crita sono: Costituire un archivio delle attività di ricerca svolte con finanziamenti pubblici, trasmettere conoscenze all'imprenditoria attiva, sviluppare progetti per la formazione professionale, svolgere attività di progettazione e realizzazione di programmi ed attività di ricerca destinati ad acquisire conoscenze necessarie per nuovi prodotti. La Crita per il raggungimento dei propri scopi sociali si avvaleva in via prioritaria delle risorse dei soci (Università, Ersa, Regione Fvg). Noi ne abbiamo parlato per mesi degli sprechi e dell'inutilità di tale ente ma solo due giorni fa dopo tanto silenzio, la Regione Fvg, per volere della governatrice Debora Serracchiani, ha provveduto alla sua chiusura. Resta da capire, tuttavia, come sono stati impiegati fino ad oggi tanti fondi regionali ed europei utilizzati dalla Crita scrl e chi realmente continuerà privatamente a gestire alcuni dei know-how della società consortile.

  • Commenti

  • Il Consiglio di Amm.ne è stato eletto il mese di novembre 2013, quindi sotto la presidenza della Serracchiani. Ora si è accorta che a LEI non serve e la chiude, il Perbenista applaude, ma! Commento inviato il 29-03-2016 alle 06:56 da Anonimo
  • "per volere della governatrice Debora Serracchiani". Ecco un altro bollettino parrocchiale, in versione politica, al servizio della sig.ra Chiappa che, dove non ha potere, si attiva a demolire e i soliti, Mv in testa con al seguito i galoppini politici, ad applaudire. Dai che qualche bricciola rimarrà anche per i galoppini. Commento inviato il 29-03-2016 alle 06:50 da Anonimo
  • è uno dei tanti esempi di partecipata pubblica regionale che ha gestito fondi europei senza controllo negli affidamenti a terzi Commento inviato il 28-03-2016 alle 07:02 da Anonimo

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