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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

CARNIA GATE:DAL CAMPEGGIO DI SAURIS AL FITNESS DI APLIS

Molti gravi scandali hanno colpito la Carnia in questi ultimi anni ma molto c'è ancora da scoprire e denunciare. Decine di situazioni di mala amministrazione o piuttosto di malaffare. Pazienza se i cittadini non sono a corrente di ogni vergogna, anzi ben venga visto il comprensibile imbarazzo. Poco normale, invece è il silenzio delle istituzioni di ogni tipo che preferiscono celarsi dietro l'omertà e le liti temerarie contro la stampa. Tuttavia il tappo ormai è saltato e gli scandali presenti e futuri rischiano di sommergere l'intera Carnia. Adesso ci limitiamo ad accennarvene solo qualcuno, ma in seguito ci soffermeremo puntigliosamente caso per caso. 1) Il Campeggio di Sauris, finanziato durante l'era Lucchini dalla giunta Tondo, mai finito di realizzare e situato in una zona di terreno franabile e quindi a forte rischio; si dice che una parte dell'area sia già stata venduta. 2) Il Centro benessere e fitness presso il complesso turistico di Aplis, di proprietà del Consorzio Boschi Carnici; anche questo finanziato con fondi pubblici e mai entrato a regime. Oggi è in affitto a un canone irrisorio all'ex sindaco di Moggio Filaferro. 3) Il Palazzetto dello Sport di Ravascletto, dieci anni di lavori per un'opera incompiuta. 4) La centrale di imbottigliamento di Latte di Tolmezzo, più volte finanziata con vari tipi di fondo e ancora oggi in cerca di una sua identità e destinazione d'uso concreta. 5) L'impianto di trattamento rifiuti della Comunità Carnica in località Madonna del Sasso, realizzato nel 2004 e mai entrato in funzione;  6) La generalità del regolamento inerente la realizzazione, il finanziamento e le verifiche sugli alberghi diffusi. Dove le parole non arrivano a far comprendere la portata di taluni scandali ci penseranno le nostre telecamente e i nostri reportage in occasione dei quarant'anni dal terremoto che ha devastato la Carnia.